Pignoramento prima casa con figli minorenni: cosa dice la legge

Pignoramento prima casa con figli minorenni cosa dice la legge
Il pignoramento prima casa con figli minorenni, anziani o disabili è possibile? Cosa dice la legge

Quando è possibile il pignoramento della prima casa con figli minorenni è la domanda che si pone chi ha molti debiti da saldare e non ha altre proprietà. Sono in molti a pensare che in presenza di figli minori, anziani o disabili in famiglia, mai si potrà arrivare ad un’esecuzione forzata.

A chiarirre quando sia possibile il pignoramento della prima casa con figli minorenni è La legge per tutti. Il primo punto è che non è esatta l’informazione che vuole una sorta di sicurezza per il debitore che viva con figli piccoli, anziani o disabili. I creditori privati (banca, condominio, fornitore, ecc.) possono pignorare la prima casa, anche se questa è l’unica.

Non esiste un tetto di debito, un creditore può iscrivere ipoteca sulla casa e pignorarla anche con un debito basso, l’unico ostacolo potrà essere la convenienza o meno di iniziare una procedura piuttosto lunga e costosa, non sempre adatta al recupero di crediti non esageratamente alti. In linea di massima, tra tasse, certificati ed avvocati, non si spende meno di tremila euro, senza avere la certezza del recupero.

In buona sostanza, deve esserci una forte motivazione per spingere l’avvocato del creditore ad avviare un pignoramento. Tuttavia, se il creditore dovesse pignorare un bene immobile di valore molto più alto rispetto al credito fatto valere, il debitore potrebbe chiedere la riduzione del pignoramento offrendo un bene di valore inferiore.

Altro discorso sono i crediti dello Stato, pubblica amministrazione ed enti locali. Si tratta di debiti dovuti a cartelle esattoriali non versate. La legge pone in capo all’Esattore della Riscossione il divieto di pignorare l’abitazione del debitore quando questa, oltre ad essere luogo di residenza, è anche l’unico immobile posseduto dal debitore medesimo. Se una persona è titolare di una casa e di un terreno può subire il pignoramento di entrambi. Se si è proprietari solo di una casa ad uso abitativo non è possibile nessuna esecuzione forzata.

Per non farsi pignorare la casa è, quindi, necessario trasferirvi la propria residenza e non divenire titolari (a titolo di acquisto, di donazione o di successione) di qualsiasi altro immobile, sia esso ad uso abitativo o meno. Il pignoramento può avvenire se la prima casa è di lusso ossia accatastata nelle categorie A/8 o A/9.

Non esistono norme che tutelano il debitore che sia anche denitore di bambini minorenni. Pertanto, il pignoramento avviene regolarmente anche nell’ipotesi in cui, all’interno dell’abitazione pignorata, vivano i figli con meno di 18 anni.

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