Nuova IMU 2019: Mef, bene l’imposta unica sia per comuni che per contribuenti

Nuova IMU 2019 Mef, bene l’imposta unica sia per comuni che per contribuenti
La Nuova IMU 2019 approvata dal Mef, l’imposta unica sulla casa rappresenta una semplificazione sia per il contribuente che per i comuni

In questi mesi si sta molto parlando della Nuova Imu, una nuova tassa sulla casa che, secondo le previsioni, unisce l’imposta municipale propria (Imu) e quella del tributo per i servizi indivisibili (Tasi), che dovrebbe essere collegata al possesso di immobili, ad esclusione dell’abitazione principale salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9.

Nel corso dell’audizione in commissione Finanze alla Camera, si è espressa in merito Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento delle finanze del ministero dell’Economia, che sembra essere favorevole alla Nuova IMU “un’importante semplificazione non solo per i contribuenti, ma anche per comuni e intermediari”.

L’istituzione di un unico tributo sulla casa, potrebbe portare ad “un’importante semplificazione non solo per i contribuenti e per i comuni ma anche per gli intermediari” considerando “le difficoltà applicative che derivano da un sistema tributario caratterizzato dalla coesistenza di due tributi che presentano innegabili sovrapposizioni non più giustificabili alla luce dell’evoluzione normativa”.

Fabrizia Lapecorella ha inoltre messo in evidenza i punti critici delle imposte sulla casa così come strutturate oggi. Per quanto riguarda i Comuni “l’applicazione dell’Imu e della Tasi ha dato dimostrazione di un’utilizzazione da parte dei comuni della leva fiscale che ha portato a un’eccessiva frammentazione delle imposte”.

“La previsione – prosegue Lapecorella – di una manovrabilità esercitabile entro determinati limiti, che rispecchiano anche le ipotesi maggiormente ricorrenti all’interno del panorama delle delibere comunali, consente di assicurare una razionale e organica applicazione della nuova Imu non solo a vantaggio di contribuenti ma anche dei comuni che gestiscono meglio l’attività di verifica e accertamento degli adempimenti tributari”.

Per quanto riguarda il gettito fiscale delle due imposte, lo scorso anno è stato pari a 19,8 miliardi di euro, di cui 18,7 miliardi derivanti dall’Imu e 1,1 miliardi dalla Tasi. Tuttavia, ha ricordato la pesante evasione fiscale spiegando che un aiuto potrebbe arrivare “dall’adozione di un bollettino o di un F24 precompilato che potrebbero contribuire a ridurre fortemente il Tax Gap”.

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