Contatore acqua separato dal condominio: quando è possibile installarlo

Contatore acqua separato dal condominio quando è possibile installarlo
La possibilità di installare un contatore acqua separato dal condominio, il conteggio in base ai consumi effettivi e non ai millesimi

Tra le spese condominiali c’è anche il consumo dell’acqua che, al momento della ripartizione delle spese condominiali annuali, hanno un peso importante. In genere la ripartizione delle spese avviene secondo millesimi di proprietà, pertanto, chi ha l’appartamento più grande paga di più e poco importa se l’appartamento è super affollato e meno, conta la grandezza.

Chiaramente, chi presta molta attenzione ai consumi dell’acqua, è costretto a pagare bollette piuttosto salate che non corrispondono agli effettivi consumi. L’installazione di un contatore acqua separato dal condominio potrebbe essere la soluzione ideale, ma bisogna fare i conti con la possibilità concessa dal regolamento condominiale a proposito di contatori individuali.

Come riportato da La legge per tutti, a decidere quando è possibile installare un contatore acqua separato dal condominio è stata una recente sentenza del tribunale di Milano che ha espresso parere favorevole al distacco. Il Codice civile stabilisce che le spese condominiali vanno divise secondo i millesimi di proprietà salvo diverso accordo dei condomini

Sicchè, in assenza di contatori dell’acqua individuali, la ripartizione della bolletta dell’acqua intestata al condominio stesso, avviene in base alle quote millesimali. Succede dunque che il condomino, sapendo che la somma da pagare sarà in base al valore dell’immobile e non all’effettivo consumo, non penserà affatto al risparmio idrico.

Proprio per tutelare l’ambiente, è intervenuta la Comunità europea con una normativa in cui chiede l’adeguamento dei condomini ad una ripartizione dei consumi idrici secondo millesimi. A differenza di quanto avvenuto con i contabilizzatori di calore, divenuti obbligatori in tutti gli stabili, ad oggi per l’acqua non esiste una legge che imponga ai condomini di installare contatori idrici separati.

In passato, la Cassazione aveva chiarito che i criteri di ripartizione della bolletta idrica, in assenza di contatori singoli, vanno effettuati per millesimi o in base al diverso criterio individuato nel regolamento condominiale.Per disincentivare eventuali contestazioni da parte dei proprietari degli appartamenti, molti condomini hanno approvare all’unanimità il regolamento condominiale (regolamento contrattuale) e, con esso, anche la clausola di divisione dell’acqua secondo millesimi.

Il tribunale di Milano si è occupato della possibilità di un singolo condomino di installare un contatore acqua separato dal condominio nonostante il regolamento approvato all’unanimità che stabilisce la divisione dell’acqua secondo millesimi. La risposta del tribunale di Milano è stata affermativa. Secondo i giudici milanesi, infatti, il contatore dell’acqua individuale è un diritto e non occorre una delibera di autorizzazione. Per cui è legittima la posa delcontatore acqua separato dal condominio in alternativa al consumo presuntivo in base ai millesimi.

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