Bonus ristrutturazioni anche senza titolo abilitativo: i chiarimenti delle Entrate

Bonus ristrutturazioni anche senza titolo abilitativo i chiarimenti delle Entrate
Chiarimenti sul bonus ristrutturazioni anche senza titolo abilitativo dell’Agenzia delle entrate, cosa si intende per manutenzione ordinaria e straordinaria

Ancora una volta l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti su lavori di ristrutturazione. Nello specifico, si tratta di realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, anche senza avere il titolo abilitativo, posto che si tratti di opere di edilizia libera.

Con la Risposta 287/2019 l’Agenzia delle entrate spiega che possono esserci casi in cui l’intervento è da considerare come manutenzione straordinaria ma rientri, secondo normativa, in edilizia libera.

Nel caso preso in esame, un contribuente aveva comunicato all’Agenzia di aver effettuato dei lavori di ristrutturazione edilizia per la realizzazione ed il miglioramento dei servizi igienici ma, prima di iniziare, aveva chiesto all’ufficio comunale come comportarsi. Il Comune aveva risposto che non era necessaria alcuna comunicazione, trattandosi di lavori da considerare in edilizia libera. Di parere contrario il commercialista che sosteneva la necessità di presentare la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico (Cila).

Per accedere al bonus ristrutturazione era dunque fondamentale sapere se tale intervento fosse da considerare di manutenzione ordinaria o straordinaria e se, nel caso di manutenzione straordinaria fosse necessario il titolo abilitativo. Nel rispondere l’Agenzia delle entrate ha citato la circolare 57/1998 (confermata dalla circolare 13/E del 2019) che riporta la nozione di ciascuna categoria di intervento oggetto delle detrazioni ed un’elencazione esemplificativa dei lavori ammissibili, in particolare riguardo la distinzione tra gli interventi.

Fanno parte della manutenzione ordinaria gli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, con finiture e materiali analoghi a quelli esistenti. In altre parole, si parla di interventi per il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell’esistente.

La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, di natura edilizia ed impiantistica, finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari, senza alterazione della situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d’uso. In altre parole, lavori di innovazione nel rispetto dell’immobile esistente.

A titolo esemplificativo, la circolare citata elenca tra gli interventi ricompresi nella manutenzione straordinaria quelli di realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici. Sulla base di quanto esposto, l’Agenzia con riferimento al quesito proposto, precisa che, gli interventi di realizzazione e di miglioramento dei servizi igienici indicati dall’Istante rientrano, in linea di principio, tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione.

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