Mercato residenziale in leggera risalita: Nomisma, salgono compravendite e sconti

Mercato residenziale in leggera risalita Nomisma, salgono compravendite e sconti
Il mercato residenziale in leggera risalita dopo la pesante crisi, merito dell’aumento delle compravendite, dei tempi più veloci di vendita e degli sconti sul prezzo

Sono buone notizie quelle che arrivano dal 2° Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma presentato a Roma. Dopo la pesante crisi degli anni scorsi e, nonostante il quadro economico interno non sia tanto rassicurante, il settore sta faticosamente recuperando terreno.

Secondo il rapporto, la crescita è anche dovuta ai tempi di vendita molto più veloci ed agli sconti praticati e, per la prima volta, alla timida risalita dei valori delle abitazioni usate (+0,2 per cento in media su base semestrale).

Tuttavia, fa sapere Nomisma, nonostante il settore resti vivace, “il rischio di un nuovo ripiegamento non può dirsi del tutto scongiurato, soprattutto se la prospettiva economica del prossimo biennio dovesse confermarsi debole come paventato”.

Conteranno molto il contenimento delle tensioni finanziarie per il ripristino di un clima di fiducia idoneo che invogli investimenti nel settore immobiliare “evitando implicazioni sistemiche che avrebbero come effetto un nuovo inaridimento del canale creditizio e la conseguente penalizzazione del massiccio fabbisogno dipendente da esso”.

Il 2018 ha visto 691mila compravendite con la componente abitativa che incide per l’84 per cento del totale. La fascia di età che maggiormente acquista è compresa tra i 18 ed i 35 anni (29,4 per cento del totale): nel 2018, su 572.732 abitazioni compravendute, è stata chiesta l’agevolazione per la prima casa per 367.209 immobili, dato che conferma il trend secondo cui in Italia ben oltre la metà delle abitazioni viene acquistata come abitazione principale.

A trainare la crescita sono stati principalmente i comuni capoluogo del Nord-Est. Secondo i dati relativi alle otto principali città italiane, si nota che i mercati italiani più significativi (Roma e Milano) hanno registrato un incremento delle compravendite piuttosto rilevante (tasso superiore all’11 per cento), mentre sono Bologna e Genova ad avere i tassi di espansione più elevati (+15,2 per cento e +12,9 per cento). Torino e Palermo presentano variazioni più contenute (entrambe +2 per cento) mentre a Firenze e Napoli il segno è negativo (-5,2 per cento e -1,3 per cento).

Per quanto riguarda i tempi medi di vendita, ci sono mercati che presentano tempi di assorbimento piuttosto dilatati, in particolare quelli di Catania, Roma e Venezia Terraferma, mentre sono Milano, Napoli e Venezia Laguna le città che mediamente hanno tempi di assorbimento meno dilatati. In media, nei primi sei mesi del 2019 per vendere e affittare un immobile residenziale sono stati necessari rispettivamente 6,2 e 2,9 mesi. Sul fronte delle locazioni, Bologna e Milano hanno tempi più contenuti per arrivare alla definizione contrattuale (1,8 mesi).

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