Parcella del notaio per una compravendita: chi paga tra venditore ed acquirente

Parcella del notaio per una compravendita chi paga tra venditore ed acquirente
Chi deve pagare la parcella del notaio per una compravendita tra venditore ed acquirente, quanto costa un rogito

Quando si acquista una casa, oltre al costo vero e proprio dell’abitazione, bisogna mettere in conto anche le spese accessorie, tra queste quelle del notaio che andrà a stipulare il rogito. La parcella del professionista non sempre è a buon mercato, tuttavia, bisogna considerare che nella somma che si andrà a versare, sono incluse le imposte all’Erario a cui provvederà il notaio stesso per conto delle parti.

Come per qualsiasi compravendita, la maggior parte delle tasse è a carico del compratore, ma la domada da porsi è chi paga il notaio nella compravendita. Intanto, non tutte le compravendite necessitano del notaio, la cui presenza è richiesta solo per vendite e donazioni di diritti su beni immobili, poiché l’atto deve essere trascritto nei pubblici registri immobiliari.

Un articolo del Codice civile stabilisce che le spese del contratto di vendita e quelle accessorie sono sempre a carico del compratore, salvo che le parti si siano accordate diversamente. Il riferimento della norma è principalmente rivolto alla redazione dell’atto pubblico ed alla sua trascrizione nei pubblici registri immobiliari. Quindi, poiché il compenso al notaio è il corrispettivo per la formazione del rogito, esso deve essere pagato dall’acquirente, che quasi sempre sceglie il professionista al quale rivolgersi.

La norma del Codice lascia tuttavia libere le parti di trovare un diverso accordo. In tal caso, la deroga deve avvenire per iscritto ed essere contenuta nell’atto stesso di vendita. Non avrebbe valore un accordo concluso in una scrittura privata in base al quale le spese notarili per l’atto pubblico sono a carico del venditore.

I costi notarili variano a seconda che si tratti di abitazione principale o di seconda casa, con una notevole differenza. Dal 2012, l’onorario del notaio è stabilito attraverso tabelle predisposte dal Ministero di Giustizia e pubblicate nella gazzetta ufficiale. Le seguenti, riportate da La legge per tutti, risalgono all’ultima tabella riportata sulla G.U. 223 del 23 settembre 2013 a seguito de l decreto 2 agosto 2013 n. 106:

  • da euro 5.000,00 a euro 25.000,00 – valore medio: euro 15.000,00 – percentuale riferita al valore medio: 7,66 per cento del valore dell’immobile forbice: aumento sino al 16 per cento; riduzione fino al 5,99 per cento;
  • da euro 25.001,00 a euro 500.000,00 – valore medio: euro 262.500,00 – percentuale riferita al valore medio: 1,078 per cento del valore dell’immobile forbice: aumento sino al 5,990 per cento; riduzione fino allo 0,653 per cento;
  • da euro 500.001,00 a euro 1.000.000,00 – valore medio: euro 750.000,00 – percentuale riferita al valore medio: 0,440 per cento del valore dell’immobile forbice: aumento sino allo 0,653 per cento; riduzione fino allo 0,410 per cento;
  • da euro 1.000.001,00 a euro 3.500.000,00 – valore medio: euro 2.250.000,00 – percentuale riferita al valore medio: 0,210 per cento del valore dell’immobile forbice: aumento sino allo 0,410 per cento; riduzione fino allo 0,160 per cento;
  • da euro 3.500.001,00 a euro 5.000.000,00 – valore medio: euro 4.250.000,00 – percentuale riferita al valore medio: 0,140 per cento del valore dell’immobile forbice: aumento sino allo 0,160 per cento; riduzione fino allo 0,120 per cento.

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