Condono ambientale e condono edilizio sono indipendenti: la sentenza della Cassazione

Condono ambientale e condono edilizio sono indipendenti la sentenza della Cassazione
Il condono ambientale e condono edilizio sono indipendenti, quello ambientale non salva dalla demolizione per un reato edilizio, la sentenza della Corte di Cassazione che spiega la differenza

In tema di abuso edilizio, chi ha beneficiato del condono ambientale non può essere certo che venga annullato l’ordine di demolizione emesso dagli organi competenti, poiché il condono ambientale ed il condomo edilizio viaggiano su binari paralleli. Questo è il contenuto in breve della sentenza 29979/2019 emessa dalla Corte di Cassazione.

Sono due cose diverse, spiegano i giudici, la disciplina edilizia è regolata dal Testo unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), mentre quella ambientale fa capo al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004). La Cassazione ha spiegato che la sanatoria è una procedura amministrativa che consente di rendere leciti alcuni tipi di interventi in materia di edilizia o paesaggio. Diverso è il condono che riguarda invece solo procedure eccezionali.

Il permesso di costruire, rilasciato dopo un accertamento, precisano gli ermellini, estingue i reati previsti dalle norme urbanistiche, ma non quelli paesaggistici, salvo che non si tratti di interventi minori, perché questa possibilità non è prevista da nessuna norma. Il nulla osta paesaggistico sopravvenuto , serve solo ad evitare l’ordine di ripristino dello stato dei luoghi.

Nel caso di abuso edilizio viene protetto sia l’interesse formale della realizzazione della costruzione nel rispetto del titolo abilitativo sia quello della tutela del territorio, in conformità con le previsioni urbanistiche, negli illeciti paesaggistici viene tutelato il paesaggio e l’armoniosa articolazione dell’ambiente. In conclusione, hanno spiegato i gidici, non è automatico che il condono ambientale annulli l’ordine di demolizione emesso ai sensi dell’art.31 comma 9 del dpr 380/2001.

Il caso preso in esame dalla Corte di Cassazione riguardava la realizzazione di un intervento realizzato da un privato che aver ottenuto il condono ambientale e, di conseguenza, era stato revocato l’ordine di demolizione.

Il ricorso presentato dal PM ha ribaltato la situazione. La Cassazione ha evidenziato che il condono ambientale non implica il condono edilizio ed ha rinviato la questione al Tribunale ordinario per il riesame.

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