Affitto a canone concordato: senza rinuncia al rinnovo si allunga il contratto

Affitto a canone concordato senza rinuncia al rinnovo si allunga il contratto
Il contratto di affitto a canone concordato viene rinnovato automaticamente per un bienno in caso di mancata comunicazione della rinuncia al rinnovo

Si parla di contratti di affitto a canone concordato, caratterizzati da un canone calmierato, vale a dire definito dalla legge, decisamente più vantaggioso rispetto al canone libero, che invece segue le variazioni del mercato e le decisioni dei proprietari. I contratti a canone concordato sono regolamentati da precisi accordi territoriali fra le organizzazioni dei proprietari e quelle degli inquilini.

I contratti di affitto a canone concordato hanno in genere una durata di 3 anni più 2, volendo rinnovabili. Una importante precisazione in merito arriva dal legislatore che ha stabilito, con una norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 19-bis del dl n. 34/2019 (decreto crescita) convertito in legge n. 58/2019, che l’omessa rinuncia al rinnovo allunga la durata del contratto. In particolare, gli effetti della mancata comunicazione della rinuncia si traducono nel rinnovo del contratto per un altro biennio.

Protagonisti sono i contratti previsti dal comma 3, art. 2, legge n. 431/1998, ai sensi del quale le parti (locatore e conduttore), in alternativa ai contratti di locazione a canone libero di durata 4+4, possono effettuare la locazione definendo il valore del canone, la durata del contratto e altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi locali intervenuti fra le organizzazioni delle proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.

La durata minima dei contratti a canone concordato è fissata in tre anni, alla scadenza dei quali, salvo diversi accordi tra le parti, scatta di diritto la proroga biennale con la possibilità di disdetta da parte del locatore per motivi previsti dalla medesima disposizione al comma 5. Lo stesso comma prevede anche che, al termine dei 2 anni di proroga, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura di rinnovo a buone condizioni o di rinuncia al rinnovo.

Comunque sia, qualsiasi sia l’intenzione, deve essere comunicata all’altra parte con lettera raccomandata almeno sei mesi prima della scadenza e qualora tale comunicazione manchi il contratto si intende rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.

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