Mutui acquisto casa primo trimestre 2019: crescita del 4,2 per cento

Mutui acquisto casa primo trimestre 2019 crescita del 4,2 per cento
I mutui acquisto casa primo trimestre 2019 crescono del 4,2 per cento, surroghe e sostituzioni in calo del -14,1 per cento

Secondo i dati riportati nel report Banche e istituzioni finanziarie – I trimestre 2019 pubblicato da Banca d’Italia a fine giugno, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.172 milioni di euro. Rispetto al pari periodo dello scorso anno, si registra una crescita delle erogazioni del +1,2 per cento (127 milioni di euro).

I dati pubblicati da Banca d’Italia, da un lato confermano il trend di crescita dei volumi trimestre su trimestre, dall’altra segnano un rallentamento del tasso di crescita che nei due periodi precedenti mostrava aumenti a doppia cifra. Nel dettaglio i dati delle erogazioni di mutui evidenziano una crescita del +4,2 per cento delle operazioni di mutuo per l’acquisto di un immobile. Calano invece del -14,1 per cento le operazioni di surroga e sostituzione. Un mercato dei mutui alla famiglia sempre più polarizzato sulla componente di acquisto, rappresentata con quasi nove operazioni su dieci. Sostituzioni e surroghe, che avevano fortemente influenzato il mercato negli anni 2015 e 2016, trovano sempre minore spazio e rappresentano ormai solo l’11 per cento del totale.

Il dato d’apertura del 2019 ci restituisce la consapevolezza che da un lato il mercato ha beneficiato dell’onda lunga della crescita del numero di operazioni proveniente dallo scorso anno, dall’altro alza il dubbio riguardo alla direzione che prenderà il mercato nel corso del 2019. Resta tuttavia la tranquillità di una stabilità congiunturale che garantirà scostamenti comunque contenuti. Si dovranno attendere i dati del prossimo trimestre, giro di boa dell’anno, per avere segnali più certi circa l’orientamento previsionale.

Renato Landoni, Presidente Kìron Partner S.p.A. – Gruppo Tecnocasa, ha commentato i dati: “l mercato dei mutui alla famiglia è ad oggi ben strutturato. Abbiamo visto che il 2018 si è chiuso con oltre 50 mld di euro e che tale andamento è strettamente collegato al mercato immobiliare. Nel corso degli anni, per mezzo del “Quantitative Easing”, la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando di fatto l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. A dicembre è stato chiuso il programma di nuove immissioni, ma si è continuato a calmierare i prezzi del denaro grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati andati in scadenza. E’ dal marzo del 2016 che il tasso di riferimento è pari a zero. La promessa è stata quella di non aumentarlo per i prossimi mesi e ciò ha contribuito a rasserenare i mercati. Il trend generale dipenderà molto dalle politiche economiche che il nostro paese adotterà in termini di sostegno all’economia, soprattutto relative al sostegno dell’occupazione e al reddito delle famiglie. Attualmente, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di vendita ed i tassi dei mutui ancora molto bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento”.

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