Denunce anonime per abusi edilizi: il diritto di sapere chi lo ha segnalato

Denunce anonime per abusi edilizi il diritto di sapere chi lo ha segnalato
Le denunce anonime per abusi edilizi non sono consentite, chi viene denunciato ha il diritto di sapere chi lo ha fatto

Chi realizza un abuso edilizio sa che commette reato e, come tale, si corre il rischio di incappare in denunce, sanzioni e la possibilità che si richieda la demolizione.

Tuttavia, le deunce anonime per abusi edilizi non sono consentite. A chiarirlo è il Tribunale amministrativo della Liguria che ha chiarito come chi subisce un sopralluogo della polizia municipale ha diritto di conoscere il nome di chi lo ha accusato. Il caso è stato riportato da Italia Oggi.

In altre parole, chi subisce in casa un sopralluogo della polizia municipale alla ricerca di un abuso edilizio ha diritto a sapere chi lo ha segnalato al Comune. Il privato che ha ricevuto la denuncia ha il diritto di entrare in possesso di una copia dell’esposto presentato contro di lui anche se la verifica ha avuto esito negativo. A dirlo è la sentenza 510/19, pubblicata dalla prima sezione del Tar Liguria.

Il Comune ha 20 giorni di tempo per produrre la copia della denuncia, poiché non convince la tesi secondo cui l’impossibilità ad accedere agli atti non incide sul diritto di difesa.

Non ha diritto alla riservatezza chi assume iniziative che comunque incidono sulla sfera giuridica di terzi. I giudici hanno spiegato che ll nostro ordinamento è ispirato a principi democratici di trasparenza e responsabilità che impediscono di tenere nascosto il nome dell’autore di denunce, segnalazioni o esposti.

In buona sostanza, una volta che l’amministrazione è venuta a conoscenza dell’atto, l’autore diventa estraneo. Entra in gioco l’attività ispettiva che riguarda direttamente il denunciato che ha diritto a conoscere per intero i documenti utilizzati nell’esercizio del potere di vigilanza.

In buona sostanza, non si può abbattere un abuso edilizio solo perchè denunciato dal vicino. Anche se la segnalazione anonima dovesse avere esito positivo, il denunciato ha comunque diritto a vedere l’esposto anche quando rischia il processo per abuso edilizio. La comunicazione della polizia municipale alla Procura della Repubblica, infatti, non rientra fra le attività di polizia giudiziaria: il destinatario del controllo ha l’interesse qualificato a conoscere le carte da cui emergerebbe il reato. A stabilirlo è la sentenza 11188/15, pubblicata dalla seconda sezione del Tar Lazio.

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