Compravendite in crescita nel primo semestre: prezzi su solo nelle grandi città

Compravendite in crescita nel primo semestre prezzi su solo nelle grandi città
Le compravendite in crescita nel primo semestre con un incremento pari al 12,1 per cento rispetto al primo semestre del 2018 secondo le stime di Scenari Immobiliari, i prezzi salgono solo nelle grandi città

Il primo semestre chiude in positivo per il mercato immobiliare italiano con una crescita delle compravendite, ma fa registrare prezzi ancora fermi, eccezion fatta per le grandi città. Lo dicono le stime di Scenari Immobiliari illustrate nel corso della presentazione del Forum “W City: la città delle donne” che si terrà a settembre a Santa Margherita Ligure.

I primi sei mesi dell’anno, infatti, hanno mostrato un aumento delle compravendite attenstandosi a 325mila scambi, con un incremento del 12,1 per cento rispetto al primo semestre del 2018. Per il 2019 si stima una crescita annuale del 9,8 percento, con un totale di 670mila compravendite.

Il dato rilevante è la ripresa di Roma con un 12,5 per cento in più di compravendite e, nell’ultimo anno, ha fatto meglio di Milano, dove gli scambi sono aumentati del 12,3 per cento.

La nota dolente riguarda i prezzi medi delle abitazioni che, nei primi sei mesi di quest’anno, hanno registrato un ulteriore calo dello 0,3 per cento rispetto al primo semestre 2018, con una ripresa solo in alcune zone delle grandi città.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha commentato:”La domanda immobiliare è in progressivo aumento. Per il sessanta per cento è spinta dal ‘miglioramento abitativo’, per un venti per cento da necessità o passaggio dalla locazione, mentre per il restante venti per cento da investimento, per sé o per i figli”.

Secondo il rapporto di Scenari Immobiliari, nel primo semestre 2019, Milano ha registrato un incremento delle compravendite del 12,3 per cento rispetto al primo semestre dell’anno precedente, passando da 12.200 a 13.700 transazioni.

Sul fronte della tipologia delle compravendite, l’analisi rivela che si è maggiormente propensi all’acquisto di unità immobiliari di ridotte dimensioni, riconducibile non solo alla contrazione della dimensione media dei nuclei familiari derivante dall’aumento delle famiglie monoparentali, ma anche alla ricerca di soluzioni economicamente più accessibili dal punto di vista del prezzo e dei costi di gestione nonché di immobili per investimento da destinare a locazione transitoria.

I tagli delle abitazioni compresi tra 50 ed 85 metri quadri rimangono i più ricercati della città e sono destinati prevalentemente a piccoli nuclei familiari, e rappresentano il 42 per cento circa delle transazioni complessive del primo semestre 2019, in linea con quanto fatto registrare nel corrispondente periodo dell’anno precedente.

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