Mercato immobiliare italiano in crisi: Confedilizia commenta i dati Istat

Mercato immobiliare italiano in crisi Confedilizia commenta i dati Istat
Il mercato immobiliare italiano in crisi emerso dai dati Istat relativi al primo trimestre 2019, mettono in allarme Confedilizia, il commento del presidente Giorgio Spaziani Testa

La crisi del mercato immbiliare italiano, nonostante le compravendite siano in aumento, è stata confermata dai dati Istat relativi al primo trimestre 2019 che evidenziano un ulteriore calo dei prezzi.

L’Istituto di Statistica ha infatti reso noto che i prezzi delle abitazioni, rispetto alla media del 2010 (primo anno per il quale è disponibile la relativa serie storica), hanno registrato una flessione del 17,2 per cento, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuiti del 23,7 per cento, mentre per quelli delle abitazioni di nuova costruzione si registra complessivamente un aumento (+0,8 per cento).

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ritiene che i dati siano allarmanti ed ha commentato: “La nuova rilevazione Istat sull’andamento dei prezzi delle case conferma lo stato di crisi del mercato immobiliare italiano, unico in Europa a soffrire. Rispetto al 2010, i prezzi delle abitazioni esistenti risultano in calo, secondo l’Istituto di statistica, del 23,7 per cento. La realtà, peraltro, è ancora peggiore: in molte zone d’Italia si registrano diminuzioni superiori e non si contano i casi di valori azzerati per effetto dell’assenza di compratori disposti ad acquistare”.

Ed aggiunge: “In questa situazione, un governo responsabile inizierebbe a smontare la patrimoniale sugli immobili da 21 miliardi di euro l’anno, anche per favorire una ripresa dei consumi e delle mille attività economiche collegate all’edilizia, con riflessi positivi sull’occupazione. Ad oggi, invece, la patrimoniale Monti è ancora lì (anche se la legge del 2011 definisce l’Imu ‘sperimentale’…)”.

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