Mercato immobiliare secondo il Notariato: salgono le vendite ma i prezzi sono fermi

Mercato immobiliare secondo il Notariato salgono le vendite ma i prezzi sono fermi
Trend positivo per il mercato immobiliare secondo il Notariato, aumentano le compravendite ma i prezzi fanno fatica a risalire, cresce l’importo medio dei mutui per l’acquisto della casa

L’andamento del mercato immobiliare italiano è ancora positivo. A dirlo sono le molte analisi di settore degli ultimi mesi. I prezzi delle case sono ancora abbastanza accessibili ed i tassi dei mutui sono convincenti.

Gli italiani preferiscono acquistare una casa di seconda mano, del resto si riesce a spuntare anche un buon affare durante le trattative, tuttavia, cresce l’interesse per le abitazioni acquistate direttamente dal costruttore. Il trend positivo del mercato immobiliare è emerso anche da un recente report dell’Agenzia delle entrate, che evidenziava l’incremento delle compravendite nel solo settore residenziale pari al 6,5 per cento, con un numero di compravendite pari a circa 580 mila.

Notizie positive arrivano anche dal Notariato che ha diffuso i dati riguardanti il mercato immobiliare italiano. Anche in questo caso, viene confermata la crescita delle compravendite nel 2018. I dati forniti dai notai includono anche terreni ed usufrutto e contano gli atti a prescindere dalla quota di proprietà scambiata.

Secondo il Notariato, per più della metà degli acquirenti si trattava di prima casa ed i mesi in cui si è registrato il picco delle transazioni sono stati luglio e dicembre.

La nota dolente (per chi vende, certo, e non per chi acquista), è che i prezzi sono ancora fermi ed in alcune zone addirittura tendono ancora a calare. Nel secondo semestre dello scorso anno il valore medio delle cessioni di fabbricati è sceso a poco più di 121 mila dai 126 mila euro dell’anno precedente.

Per quanto riguarda i mutui, secondo i dati del Notariato prevalgono i finanziamenti fino a 100 mila euro (35 per cento del totale), ma sono in aumento anche quelli di importo maggiore, con una crescita del +7 per cento per quelli tra 150 e 300 mila euro.

A crescere sono anche le compravendite di immobili in costruzione, anche se rappresentano solo il 10 per cento del totale. Negli ultimi sei mesi dello scorso anno, infatti, è stato registrato un incremente particolarmente significativo: +16,33 per cento per le seconde case, +18,64 per cento per le abitazioni principali.

Infine, per quanto riguarda la vendita di terreni, lo scorso anno oltre il 12 per cento ha riguardato quelli agricoli, solo il 3 per cento circa ha interessato le aree edificabili, il cui prezzo è passato da 54.655 a 50.237 euro tra il primo ed il secondo semestre.

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