Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale: le novità diventate legge per l’immobiliare

Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale le novità diventate legge per l’immobiliare
Il Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale, quali sono le novità fiscali diventate legge per l’immobiliare

E’ sulla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 giugno 2019 – Suppl. Ordinario n. 26, la Legge 28 giugno 2019, n. 58 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

Il provvedimento contiene misure per la riqualificazione edilizia ed energetica degli immobili, il sismabonus potenziato sull’acquisto di case antisismiche, lo sconto immediato alternativo all’ecobonus ed una serie di incentivi, tra i più importanti, è che fino al 31 dicembre 2021, le imprese che acquistano interi fabbricati per riqualificarli e venderli pagheranno imposte di registro e le imposte ipotecaria e catastale ridotte.

Chi acquista una unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito in zona 1, 2 o 3 ha diritto ad una detrazione del 75 o dell’85 per cento del prezzo di vendita, mentre tutti coloro che effettueranno interventi agevolati con l’ecobonus od il sismabonus potranno ricevere dal fornitore uno sconto immediato invece della detrazione fiscale. La detrazione passerà al fornitore, che potrà cederla.

L’analisi di FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, su quanto è ormai legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale per quanto riguarda l’immobiliare.

Cedolare secca
Fra le novità in sede di conversione, l’abrogazione della sanzione prevista per la mancata comunicazione della proroga cedolare secca. Si ricorda che l’articolo 3, comma 3, del Dlgs n. 23/2011 prevedeva che, in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale era stata esercitata l’opzione della cedolare secca, entro trenta giorni scattava la sanzione nella misura fissa pari a 100 euro, ridotta a 50 euro se la comunicazione era presentata con ritardo non superiore a trenta giorni. Ora l’obbligo della comunicazione della proroga della cedolare e la relativa sanzione sono soppressi.

Locazioni non corrisposte, per detassare non serve lo sfratto
Più facile detassare i canoni di locazione non percepiti: per i contratti di affitto di immobili ad uso abitativo stipulati a decorrere dall’1 gennaio 2020, si potrà essere esonerati dalla tassazione delle somme non corrisposte dal locatore, senza dover attendere la conclusione del procedimento di convalida di sfratto, essendo sufficiente l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità.

Dichiarazione Imu
Il termine per presentare la dichiarazione Imu slitta dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare. Inoltre, viene eliminato l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu per chi vuole beneficiare della riduzione del 50 per cento Imu e Tasi sulle case concesse in comodato, cioè in prestito gratuito, ai figli o ai genitori.

Prova dei requisiti per l’Imu ridotta
Novità anche in tema di riduzione dell’Imu per gli immobili locati a canone concordato. Ora per fruire dell’imposta al 75 per cento, il contribuente è esonerato dalla presentazione del modello di dichiarazione che attesti il possesso del requisito, e da qualunque altro onere di dichiarazione o comunicazione.

Affitti brevi
Prevista l’istituzione di una banca dati pubblica delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi. Ogni singola locazione breve dovrà essere identificata mediante un codice alfanumerico, denominato “codice identificativo”, da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza. Il medesimo codice dovrà essere usato e pubblicato anche dai gestori dei portali internet e dagli agenti immobiliari. L’inosservanza dell’obbligo comporterà l’applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 500 euro a un massimo di 5mila euro e, in caso di reiterazione della violazione, la sanzione sarà raddoppiata.

Tasi per gli immobili destinati alla vendita
I fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita sono esenti dalla Tasi a decorrere dall’1 gennaio 2022. L’esenzione, valida per gli immobili non locati, interessa solamente quelle imprese che, con organizzazione e mezzi propri, o tramite appalto, hanno effettivamente edificato l’immobile.

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