Mercato box e posti auto: prezzi in leggero ribasso, crescono le compravendite

Mercato box e posti auto prezzi in leggero ribasso, crescono le compravendite
Il mercato box e posti auto nell’ultima parte dello scorso anno vede i prezzi in leggero ribasso ma crescono le compravendite

Nella seconda parte del 2018 i prezzi di box e posti auto, nelle grandi città, hanno subito un leggero ribasso (rispettivamente -1,2 per cento e -0,1 per cento). Bologna e Milano sono le uniche due realtà dove i valori dei box sono in aumento, trend in parte determinato dalla generale ripresa del mercato immobiliare residenziale.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa relativa al mercato box e posti auto, il 48,8 per cento di chi ha comprato il box lo ha fatto per investimento, si tratta infatti di una tipologia immobiliare sempre molto richiesta in locazione e più facile da gestire rispetto all’abitazione.

Anche i dati dell’Agenzia delle Entrate confermano una tendenza al rialzo delle transazioni che sono in aumento del 5,2 per cento. I prezzi più alti interessano sempre le zone centrali dove l’offerta di box non è elevata, ci sono difficoltà di parcheggio e, spesso, immobili storici privi o con pochi box.

L’analisi delle informazioni raccolte presso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete mostra che, nel secondo semestre del 2018, il 70,4 per cento delle operazioni sui box ha avuto come finalità l’acquisto, mentre il 29,6 per cento ha avuto come finalità la locazione.

Rispetto ad un anno fa si registra un aumento della percentuale di compravendite, nel secondo semestre dell’anno precedente infatti gli acquisti si fermavano al 64,8 per cento, mentre le locazioni si attestavano al 35,2 per cento del totale delle operazioni. L’aumento della percentuale di chi compra il box auto trova conferma nella generale ripresa del mercato immobiliare residenziale.

Il 48,8 per cento di chi ha comprato il box lo ha fatto per investimento, si tratta infatti di una tipologia immobiliare sempre molto richiesta in locazione e più facile da gestire rispetto all’abitazione. La percentuale di acquisti per investimento è comunque in lieve contrazione, nel secondo semestre dell’anno precedente infatti si attestava al 55,3 per cento.

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