Compravendite case nel primo trimestre 2019: +15,2 per cento a Genova

Compravendite case nel primo trimestre 2019 +15,2 per cento a Genova
Le compravendite case nel primo trimestre 2019 sono ancora in rialzo, +8,8 per cento rispetto al 2018, spiccano Genova, Bologna, Roma e Milano

Aumentano ancora i volumi delle compravendite immobiliari, come precisato dall’Agenzia delle Entrate. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa fa una valutazione del mercato immobiliare italiano, secondo i dati ufficiali.

Anche nel primo trimestre del 2019 è stato rilevato un segno positivo: +8,8 per cento a livello nazionale (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) con volumi pari a 138.525. Nel quarto trimestre del 2018 la variazione era stata del +9,3 per cento, leggermente migliore.

Gli scambi di case salgono anche nelle grandi città e si portano a 26.373 con un aumento dell’8 per cento. Spiccano i risultati di Genova (+15,2 per cento), Bologna (+12,9 per cento), Roma (+11,9 per cento) e Milano (+11,3 per cento). Diminuiscono a Firenze ( -5,2 per cento) ed a Napoli (-1,3 per cento).Rispetto all’ultima variazione, registrata nel quarto trimestre del 2018, performano meglio Roma, Milano, Genova.

Questi primi tre mesi dell’anno partono quindi positivamente e confermano che la combinazione prezzi bassi e mutui convenienti non ha ancora esaurito la spinta propulsiva alle transazioni immobiliari.

Potrebbero essere dati confortanti, tuttavia, Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip, a commento dei dati dell’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato che l’incremento del numero delle compravendite non è accompagnato dall’aumento dei valori immobiliari, pertanto, si dovrebbe riflettere su quanto sta accadendo al mercato immobiliare.

“Sebbene ci sia questa continua espansione – ha sottolineato il presidente Fiaip Baccarini – nel 2018 il valore degli immobili è calato del 5 per cento, così come indicato nel Rapporto sui dati statistici notarili presentato ieri dall’Osservatorio del Notariato, mentre dal 2011 il valore totale del patrimonio immobiliare degli italiani ha perso 2000 miliardi. Proprio per ovviare a queste incongruenze e per risolvere i problemi derivanti da esse che noi, come Federazione degli agenti immobiliari professionali, abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Governo di intervenire urgentemente per abbassare le tasse sulla casa e liberare risorse per un settore che esprime il 20 per cento del Pil”.

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