Bonus mobili nella dichiarazione dei redditi: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Bonus mobili nella dichiarazione dei redditi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Il bonus mobili nella dichiarazione dei redditi chiarito da una circolare dell’Agenzia delle Entrate, quali sono i lavori in casa che rientrano nell’agevolazione

Alcuni chiarimenti per quanto riguarda il bonus mobili arrivano dalla circolare 13/E/2019, quali sono i lavori che danno diritto ad usufruire dell’agevolazione fiscale. Un riepilogo delle varie spiegazioni fornite nel tempo.

Come noto, si possono ottenere agevolazioni fiscali per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, vale a dire il bonus mobili, a patto che siano destinati all’arredo di un immobile in ristrutturazione o che faccia parte dei seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale;
  • manutenzione straordinaria effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • restauro e risanamento conservativo effettuato sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • ristrutturazione edilizia effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • interventi per la ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedano, entro diciotto mesi, dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione.

Per beneficiare del bonus mobili sulla singola unità immobiliare è necessario che i lavori eseguiti siano riconducibile almeno alla manutenzione straordinaria. Inoltre, sono agevolabili gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, quale l’installazione di una stufa a pellet o di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore, la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento.

Se gli interventi vengono effettuati sulle parti comuni dei condomini, sono compresi i lavori di manutenzione ordinaria. I mobili devono essere destinati all’arredo delle parti comuni, ad esempio la guardiola del portiere.

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