Sismabonus nella dichiarazione dei redditi: cosa è importante sapere

Sismabonus nella dichiarazione dei redditi cosa è importante sapere
Il Sismabonus nella dichiarazione dei redditi chiarito dall’Agenzia delle Entrate, quali sono le regole

L’adeguamento sismico degli edifici dà diritto al contribuente ad usufruire del Sismabonus che varia a seconda dell’anno in cui sono stati effettuati gli interventi e del livello di miglioramento ottenuti.

Il Sismabonus consiste nella detrazione fiscale del 50 per cento per un tetto massimo di spesa di 96mila euro per ogni singola unità immobiliare per ciascun anno ed è ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Se la riduzione antisismica è di una o due classi di rischio, la detrazione sale al 70 o 80 per cento per le singole unità immobiliari ed al 75 o 85 per cento in condominio.

In epoca di dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti sul Sismabonus spiegando che le agevolazioni spettano per la messa in sicurezza di abitazioni, anche diverse da quella principale, ed immobili destinati ad attività produttive laddove si tratti di unità immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali.

La norma prevede che il progettista dell’intervento strutturale debba asseverare la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato ai sensi dell’allegato B del DM 58/2017, poi modificato dal DM 65/2017. L’asseverazione deve essere presentata contestualmente al titolo abilitativo urbanistico. Pertanto, un’asseverazione tardiva non consente di usufruire della detrazione.

Se si effettuano interventi di diversa natura nello stesso edificio, il limite di spesa agevolabile non cambia in quanto riferito all’immobile. Questo perché gli interventi antisismici per i quali è possibile fruire della detrazione in cinque anni non possono fruire di un autonomo limite di spesa perché non costituiscono una nuova categoria di interventi agevolabili.

Chi acquista l’immobile in un edificio completamente demolito e ricostruito nei Comuni in zona a rischio sismico 1, può usufruire di una detrazione pari, rispettivamente, al 75 o all’85 per cento del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare. Gli interventi devono essere eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che acquistano un vecchio immobile, lo demoliscono e ne costruiscono uno nuovo con criteri antisismici. L’alienazione degli immobili deve avvenire entro diciotto mesi dalla conclusione dei lavori.

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