Mercato dei mutui a sorpresa in frenata: -9 per cento di nuove domande

Mercato dei mutui a sorpresa in frenata -9 per cento di nuove domande
Il mercato dei mutui a sorpresa in frenata tra gennaio ed aprile, in calo del 9 per cento le domande di nuovi mutui, i dati bussola Crif-Mutuisupermarket

L’andamento del mercato immobiliare di questi primi mesi dell’anno è positivo e, si diceva, dovuto in gran parte al mercato dei mutui che propone tassi ancora favorevoli. E’ quindi una sorpresa quanto rivelato da bussola mutui Crif-MutuiSupermarket.it, vale a dire un calo delle domande di nuovi mutui pari al 9 per cento nel periodo gennaio aprile. Inoltre, si registra una flessione anche delle erogazioni nel primo trimestre pari al 5-6 per cento.

Gli operatori di settore si aspettavano un anno di crescita che, in realtà, non c’è stato e, almeno in apparenza, non ci sono giustificazioni. Le condizioni di mercato rimangono pressoché irripetibili. I tassi, sia fissi che variabili, restano straordinariamente bassi. I migliori fissi oggi si collocano ad un costo complessivo inferiore al 2 per cento, anche se qualche banca ha aumentato di poco gli spread (intorno allo 0,5 per cento), ma questo aumento è stato compensato dalla contemporanea perdita di 30-40 punti base degli indici Irs, sulla base dei quali si calcola il tasso finale il giorno della stipula dal notaio.

I migliori prestiti ipotecari a tasso variabile continuano a viaggiare abbondantemente sotto l’1 per cento (si parte da uno spread dello 0,9 per cento a cui va poi sottratto l’indice Euribor che si aggira intorno a -0,3 per cento).

Anche sul fronte dei prezzi delle case non si può dire che si siano registrati aumenti tali da scoraggiare gli aspiranti mutuatari. Nel primo trimestre del 2019 il prezzo medio al mq degli immobili usati (i più venduti) è diminuito dello 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre quello degli immobili di nuova costruzione è cresciuto del 3,1 per cento. Non si può neanche dire che le banche non siano ben predisposte a finanziare l’acquisto della casa, considerando che i vari istituti di credito lanciano campagne pubblicitarie che invogliano ad impegnarsi con un mutuo.

Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it, spiega: “Non sono diminuite, come prevedibile, solo le surroghe. Ma sorprende registrare anche una contrazione delle erogazioni di mutuo con finalità acquisto casa. E i motivi sono principalmente due. Da un lato il venir meno di una buona parte del supporto del fondo Consap, rifinanziato in extremis ma solo per 100 milioni rispetto agli iniziali 650. Si tenga conto che questo fondo che nel 2018 ha garantito circa il 17 per cento del totale dei volumi erogati, in particolare mutui con percentuale di finanziamento oltre l’80 per cento che rappresentano una importante fetta del mercato. Dall’altro lato sta pesando il progressivo clima di incertezza politico-economica, da legarsi a previsioni di crescita asfittica per l’Italia”.

E conclude: “È importante ricordare che per la gran parte dei privati e famiglie potenziali mutuatari la decisione di acquisto casa parte in primo luogo da una sostanziale sicurezza personale circa le proprie prospettive reddituali ed economiche sul medio e lungo periodo e solo in un secondo momento prende in considerazione il costo dei mutui e i prezzi delle case. C’è poi anche chi inizia a temere che nel peggior scenario politico immaginabile, ovvero l’arrivo in futuro di un governo tecnico, possa essere introdotta una patrimoniale sugli immobili”.

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