Bonus ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi: qualche chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Bonus ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi qualche chiarimento dell’Agenzia delle Entrate
Il bonus ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi chiarito da una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate

In epoca di dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni importanti chiarimenti per quanto riguarda il bonus ristrutturazione all’interno della Circolare 13/E/2019. Una guida relativa alle detrazioni, crediti d’imposta, documenti da presentare e conservare per la corretta compilazione.

Le spese sostenute per manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, eseguiti su singole unità immobiliari o parti comuni di edifici condominiali, devono essere indicate in fase di dichiarazione dei redditi per poter usufruire della detrazione del 50 per cento.

Box auto: è riconosciuta la detrazione per la realizzazione di parcheggi (autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune), a patto che esista un vincolo di pertinenzialità con un’unità immobiliare abitativa. Per realizzazione si intendono solo gli interventi di nuova costruzione. Pertanto, non spetta alcuna detrazione se il box auto è stato venduto dall’impresa proprietaria di un edificio che ha effettuato l’intervento di ristrutturazione dell’immobile ad uso abitativo con cambio di destinazione d’uso.

Inoltre, per stabilire chi può usufruire del bonus ristrutturazione relativo ad un anno occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno. In virtù di questo principio, si trasferisce all’erede la quota di detrazione relativa all’anno del decesso, anche nell’ipotesi in cui il decesso avvenga nello stesso anno di sostenimento della spesa.

Se gli eredi sono più di uno, la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali. L’erede non può fruire delle rate di detrazione per gli anni in cui non detieneva l’immobile direttamente, perché ad esempio concesso in comodato o in locazione; al termine del contratto di locazione o di comodato, potrà beneficiare delle eventuali rate residue di competenza.

E’ prevista, secondo la Legge di Bilancio, la trasmissione per via telematica all’Enea dei dati relativi ad alcuni interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il termine per l’invio dei dati, tramite un sito web dedicato, è di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Il sito è stato reso disponibile dal 21 novembre 2018, pertanto, per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra l’1 gennaio ed il 21 novembre 2018, il termine dei 90 giorni decorre da questa data.

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