Mandato all’agenzia immobiliare per vendere o affittare: quali sono i vincoli

Mandato all’agenzia immobiliare per vendere o affittare quali sono i vincoli
Dare mandato all’agenzia immobiliare per vendere o affittare casa comporta dei vincoli, quando dare l’esclusiva, la scadenza del contratto

In tempi moderni ci si affida ad internet, ma non sono certo pochi coloro che si affidano ad altri. Per risparmiare tempo o per una trattativa sicura si decide di dare mandato all’agenzia immobiliare per vendere o affittare casa.

Come spiega La legge per tutti, l’agente immobiliare è un professionista iscritto nel registro delle imprese o nel Rea (a seconda che l’attività sia esercitata in forma societaria od individuale), presso la Camera di Commercio di competenza per sede o residenza. Il compenso del professionista è strettamente vincolato alla riuscita della trattativa. Questo significa che non gli è dovuta alcuna provvigione se, entro la scadenza del contratto, non ha trovato un cliente.

Dando mandato all’agenzia immobiliare per vendere o affittare casa, viene fissata la durata del rapporto e la sua scadenza. La legge non fissa una durata minima ma, in genere, l’agenzia propone che non sia meno di un anno. Tuttavia, si può decidere in base alle esigenze personali. E’ importante ricordare che il contratto potrebbe prevedere il rinnovo automatico se, entro la scadenza, le parti non danno disdetta. La clausola di tacito rinnovo è valida solo se, alla fine del contratto, è stata apposta una seconda firma (è la doppia firma delle cosiddette “clausole vessatorie”).

Alla scadenza del contratto, l’agente non è più tenuto a trovare dei clienti. Se, dopo la scadenza del contratto, si conclude la vendita o l’affitto con una persona che, in precedenza, aveva presentato l’agente immobiliare, si è tenuti a versargli la provvigione.

Il recesso dal contratto di agenzia, se non previsto nel contratto stesso, è possibile solo se l’agente compie un grave inadempimento. Nulla vieta di far inserire una clausola, all’interno del contratto, che consenta di recedere anche prima della scadenza, dandone un congruo preavviso all’agenzia.

Di solito il contratto di mediazione con l’agente prevede l’esclusiva. In caso di violazione dell’esclusiva e di affidamento dell’incarico anche ad altri, l’agenzia immobiliare ha diritto ad ottenere il risarcimento dei danni ma non ha diritto alla provvigione, salvo diversa previsione contenuta nel contratto. Tuttavia, è possibile riservarsi la possibilità di conferire incarico a più agenzie.

L’agente immobiliare ha diritto alla provvigione sia da parte del venditore, sia da parte dell’acquirente o dell’affittuario. È vero, infatti, che il mediatore è stato inizialmente incaricato dal proprietario dell’immobile ma è anche vero che sempre a lui si è rivolta l’altra parte nella ricerca di un appartamento.

L’agente immobiliare deve essere necessariamente iscritto al registro delle imprese o al Rea. Infine, se il contratto non si conclude per causa del venditore che, all’ultimo e senza un valido motivo, abbia deciso di non vendere più o di non affittare, la provvigione va comunque pagata. Se alla conclusione del medesimo affare contribuiscono più mediatori, anche se intervenuti in tempi diversi, ciascuno di questi ha diritto ad una quota della provvigione.

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