High street in Italia sempre più ricercate: Milano e Roma trainano il settore

High street in Italia sempre più ricercate Milano e Roma trainano il settore
Le high street in Italia sempre più ricercate dagli intestitori stranieri, a trainare il mercato sono Milano e Roma, ma anche città turistiche come Venezia, Firenze, Verona, Bologna e Torino

In tempi moderni, gli acquisti si fanno online, un metodo più veloce ed a volte più economico. Tuttavia, l’acquisto in negozio non è certo accantonato, soprattutto nelle high street di tutta Italia che rappresentano un’ottima opportunità di investimento.

A trainare il settore sono Milano e Roma, ma anche città turistiche come Venezia, Firenze, Verona, Bologna e Torino. A svelare la crescita del settore è Real Estate Market Study on Italy’s Retail Sector, di Duff & Phelps Real Estate Advisory Group (REAG), che ha messo in luce le principali dinamiche e le maggiori opportunità del mercato retail in Italia, confermando l’attrattività del settore per gli investitori stranieri.

Le città più dinamiche quanto alle high street sono Milano e Roma. Savino Natalicchio, Managing Director Special Divisions and Feasibility, Duff & Phelps REAG, presente al Mapic Italy, ha messo in luce le zone più dinamiche di Milano e Roma.

“La città di Milano ha conosciuto un cambiamento epocale negli ultimi 15 anni, ulteriormente esploso con l’Expo 2015 e a seguire. Nel centro storico, meritano molta attenzione due aree. La prima interessa la zona di piazza Cordusio fino a piazza Duomo e alla Galleria Vittorio Emanuele da una parte, e verso via Dante dall’altra, caratterizzata da una forte trasformazione, con la riconversione da terziario a commerciale, a partire dalla recente apertura di Starbucks e dall’atteso arrivo di Uniqlo fino alla prossima metamorfosi dell’ex palazzo Unicredit. L’altro focus è piazza del Liberty, alle spalle di corso Vittorio Emanuele, dove l’apertura dello store Apple ha portato nuova linfa, accrescendo l’attrattività delle vie limitrofe. Molteplici sono però anche le nuove centralità commerciali che si sono affiancate al Quadrilatero della moda: Porta Nuova, CityLife con lo Shopping District, i distretti del Fuori Salone (Brera-Garibaldi in primis), fino alla più periferica area ex industriale a sud dello Scalo Porta Romana trainata dalla Fondazione Prada”.

“A Roma, invece, è confermata l’attrattività di via Cola di Rienzo, soprattutto nel tratto compreso tra piazza Risorgimento e piazza Cola di Rienzo, asse preferito dai romani per lo shopping. Da menzionare la riqualificazione progressiva di via del Tritone che, dall’apertura di Rinascente, sta conoscendo un rinnovato appeal. Grande attenzione merita infine via Tomacelli che, dopo la ristrutturazione del flagship store Fendi e con l’arrivo di Lego e Feltrinelli Red, sta diventando la naturale prosecuzione dei flussi pedonali provenienti da via Condotti.”

Lo studio di Duff & Phelps REAG evidenzia inoltre la tendenza generale degli ultimi anni verso una costante compressione dei rendimenti del mercato italiano retail abbia determinato un lento ritorno ai livelli pre-crisi. Lo scorso anno sono stati investiti in questo settore oltre 2 miliardi di euro, su un valore complessivo del mercato real estate di 8,5 miliardi di euro. Nel corso del 2018, i rendimenti sono rimasti stabili, in particolare per i centri commerciali prime e le high street di Milano e Roma, mentre la forbice con i rendimenti dei prodotti secondari si sta espandendo.

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