Bonus per ristrutturazione con ampliamento: detrazione solo per lavori sulla parte esistente

Bonus per ristrutturazione con ampliamento detrazione solo per lavori sulla parte esistente
Il bonus per ristrutturazione con ampliamento della volumetria può essere applicato solo per i lavori effettuati sulla parte esistente e non a quella che si configura come nuova costruzione

Nuovi chiarimenti per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie. Chi acquista una singola unità da un’impresa che ha ristrutturato un immobile può usufruire della detrazione per recupero edilizio ma solo per lavori effettuati sulla parte esistente dell’immobile. Questo è quanto indica l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 150/2019 del 21 maggio 2019. L’interpello riguardava una ristutturazione dalla quale derivava un aumento della superficie dell’immobile

Il caso riguarda un’impresa di costruzione che ha acquistato un immobile con l’intenzione di ristrutturare ed ampliare. A fine lavori, spiegava l’impresa, intendeva vendere le singole unità ricavate a terzi. L’istante chiedeva se i futuri acquirenti potessero godere della detrazione prevista dal Tuir per l’acquisto (o l’assegnazione) di immobili già ristrutturati.

Se così non fosse, si chiedeva se l’intervento può essere considerato come mera ristrutturazione edilizia scorporando, in proporzione dal prezzo di vendita delle singole unità immobiliari, la quota parte relativa all’ampliamento.

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla fine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile, al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari spetta la detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, comma 3, Tuir).

Per le spese di acquisto sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, la detrazione, da ripartire in 10 rate annuali, è pari al 50 per cento e spetta su un importo massimo di spesa di 96mila euro. Dal 2020, il bonus tornerà al 36 per cento, su un importo massimo di 48mila euro.

Inoltre, la detrazione spetta solo se la volumetria dell’edificio ristrutturato rimanga identica a quella preesistente. L’Agenzia ha precisato che in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione compete solo se si rispetta la volumetria dell’edificio preesistente. Pertanto, in caso di ampliamento della volumetria, la detrazione non spetta in quanto l’intervento sarebbe considerato come nuova costruzione. Qualora, invece, la ristrutturazione avvenga senza demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione per i futuri acquirenti compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una nuova costruzione. (circolare n. 7/2018).

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