Mutui e surroghe ad aprile 2019: sale l’importo medio richiesto, i dati Crif

Mutui e surroghe ad aprile 2019 sale l’importo medio richiesto, i dati Crif
L’andamento di mutui e surroghe ad aprile 2019 di Crif, prosegue il rallentamento dei mesi scorsi, aumenta l’importo medio richiesto

Le famiglie italiane chiedono meno mutui, questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione Crif relativa a mutui e surroghe nel mese di aprile. L’analisi è basata su vere e proprie istruttorie formali registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di Crif, non su semplici richieste di informazioni o preventivi online.

Secondo i dati, si registra una contrazione del -10,8 per cento rispetto allo stesso mese del 2018. L’attuale brusca frenata non fa altro che confermare quanto accaduto nel primo trimestre 2019 quando si registrò una flessione di nuovi mutui e surroghe del -7,9 per cento.

Calano le richieste ma cresce costantemente l’importo medio richiesto, che fa segnare un +3,7 per cento per attestarsi a 130.311 euro: a livello di singole rilevazioni mensili si tratta del secondo valore medio più elevato registrato dall’inizio del 2013 ad oggi.

Per quanto riguarda la distribuzione per fasce di importo, ad aprile le richieste si sono concentrate prevalentemente nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,4 per cento del totale ma va sottolineato come i mutui di importo inferiore ai 75.000 euro rappresentino un quarto del totale.

Per quanto riguarda invece la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, nel mese di aprile le famiglie italiane si sono orientate verso la classe compresa tra i 26 e i 30 anni, che arriva a spiegare il 25,1 per cento del totale in virtù dell’incremento più consistente (+2,8 per cento) rilevato nel periodo di osservazione. La durata di 15 anni rappresenta quasi il 75 per cento delle richieste totali confermando la preferenza degli italiani a privilegiare soluzioni in grado di ridurre il peso della rata mensile.

Anche ad aprile aumentato i richiedenti mutuo nella fasca di età compresa tra i 35 ed i 44 anni (33,8 per cento), seppur in leggero calo rispetto al pari periodo del 2018. Le altre classi rimangono pressoché stabili.

Simone Capecchi, Executive Director di Crif, commenta i dati: “Non si arresta il trend negativo delle richieste di nuovi mutui e surroghe registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF ma, in parallelo, continua senza sosta la crescita dell’importo medio richiesto. Malgrado uno scenario caratterizzato da molteplici elementi di incertezza, le notizie incoraggianti provenienti dalla BCE per ciò che riguarda i tassi di interesse, che dovrebbero mantenersi stabili fino a fine anno, potrebbero mitigare le difficoltà registrate dal comparto in questo inizio d’anno. Un rilancio del mercato dei mutui potrebbe venire anche dalla possibilità da parte delle aziende di credito di sfruttare il sempre più ampio patrimonio di dati che hanno a disposizione per affinare e rendere più snelli i processi di valutazione delle richieste al fine di accorciare i tempi di erogazione”.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.