Mutui in Italia nel quarto trimestre 2018: erogazioni in aumento del 13,1 per cento

Mutui in Italia nel quarto trimestre 2018 erogazioni in aumento del 13,1 per cento
L’andamento dei mutui in Italia nel quarto trimestre 2018 è positivo, l’analisi rivela che le erogazioni hanno registrato un incremento del 13,1 per cento

L’andamento del mercato dei mutui è stato analizzato nel dettaglio dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio ed ha riguardato i finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel quarto trimestre 2018. L’analisi fa riferimento al report Banche ed istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di marzo 2019.

Secondo l’analisi, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 14.011,9 milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +13,1 per cento, per un controvalore di 1.621,2 milioni di euro. La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del terzo trimestre 2018 (quando la variazione è stata pari a +10,0 per cento) sia del secondo trimestre 2018 (+7,6 per cento). Gli ultimi dodici mesi si sono chiusi con 50.606,9 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +6,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il mercato dei mutui alla famiglia è oggi ben strutturato, la sua crescita è legata al mercato immobiliare. Nel corso degli scorsi anni, per mezzo del Quantitative Easing, la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando di fatto l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. La BCE ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, poi ridotti a 15 a partire da settembre 2018. A dicembre è stato chiuso il programma di nuove immissioni ma si è continuato a calmierare i prezzi del denaro grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati che sono andati in scadenza.

Dal marzo 2016 il tasso di riferimento è a zero e la promessa di non aumentarlo per i prossimi mesi ha ulteriormente rasserenato i mercati. Il resto dipenderà molto dalle politiche economiche che il nostro Paese adotterà in termini di sostegno all’economia, soprattutto riguardo all’occupazione e al reddito delle famiglie.

Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di compravendita ed i tassi dei mutui ancora molto bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento, ragion per cui restiamo fiduciosi riguardo ad una stabilità del mercato del credito anche per l’anno 2019.

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