Contratto di locazione senza certificato di agibilità: cosa può fare l’inquilino

Contratto di locazione senza certificato di agibilità cosa può fare l’inquilino
La validità di un contratto di locazione senza certificato di agibilità, l’inquilino può non pagare l’affitto o chiedere la riduzione del canone?

Quando si firma un contratto di locazione, è necessario fare molta attenzione a molti particolari, in altre parole, che tutto sia in regola, fra questi, anche l’agibilità dell’appartamento.

Le spese di ristrutturazione e messa in sicurezza non sono proprio a buon mercato, quindi, molti immobili sarebbero tecnicamente inutilizzabili ma vengono comunque date in affitto senza il certificato di abitabilità. Spesso si chiude un occhio e così l’inquilino accetta di prendere in affitto un appartamento privo di certificato di abitabilità contando su un canone molto più basso rispetto a quello ordinario.

Alla domanda sulla validità di un contratto di locazione senza certificato di agibilità risponde una recente sentenza del tribunale di Roma, riportata da Legge per tutti. Il certificato di agibilità o abitabilità è necessario per gli immobili di nuova costruzione, ossia quelli la cui realizzazione è iniziata dopo il 30 giugno 2003. Per tutti gli altri, invece, il documento non è necessario salvo che siano intervenute opere di ristrutturazione, ricostruzione (totale o parziale), soprelevazioni o altri interventi che possono influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico.

Non esiste alcuna legge che vieti di dare in affitto un appartamento senza agibilità. Per cui i contraenti non rischiano alcuna sanzione se la scrittura privata viene registrata all’ufficio delle Entrate. Da un punto di vista contrattuale invece le cose cambiano a seconda che l’inquilino fosse consapevole, al momento della stipula della scrittura privata, dell’assenza dell’agibilità e delle altre caratteristiche essenziali dell’immobile ai fini abitativi o commerciali.

Se l’inquilino non è al corrente della reale condizione dell’abitazione, può chiedere la risoluzione del contratto ed, eventualmente, il risarcimento del danno. In caso contrario, nulla ha a che pretendere. In buona sostanza, non è illegale dare in affitto un appartamento senza agibilità a condizione però che l’inquilino ne sia al corrente.

Il tribunale di Roma, citando precedenti sentenze della Cassazione, ha riferito che se manca l’agibilità ma l’inquilino è consapevole, l’affitto va pagato lo stesso ed il moroso può essere sfrattato. Inoltre, non è possibile chiedere una riduzione dei canoni di affitto da pagare (e la restituzione di quelli già versati) in quanto consapevole dell’assenza di abitabilità.

Diverso è il caso se l’inquilino non è stato avvisato dal proprietario di casa dell’assenza del certificato di abitabilità. In tal caso, si può smettere di pagare i canoni e, di conseguenza, dovrà abbandonare l’immobile.

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