Londra al secondo posto nella Schroders Global Cities 30: nonostante la Brexit

Londra al secondo posto nella Schroders Global Cities 30 nonostante la Brexit
Nonostante la Brexit Londra al secondo posto nella Schroders Global Cities 30, al primo posto Los Angeles

L’incertezza politica ed economica che deriva dalla Brexit del Regno Unito evidentemente non spaventa, tanto che Londra ha superato Hong Kong, piazzandosi al secondo posto nell’Indice Schroders Global Cities 30.

Nel 2016, Londra era ottava in classifica, per poi salire al terzo posto nel 2017. La classifica di quest’anno, dove non compaiono nomi italiani, evidenzia il ruolo di Londra e la sua rilevanza per l’economia britannica, e mette in luce l’attrattività della capitale del Regno Unito come destinazione per gli investimenti in asset reali. Londra si conferma la città europea con il posizionamento migliore nella top 30, seguita da Parigi (17/a posizione) e da una new entry, Monaco di Baviera, al ventottesimo posto.

L’Indice Schroders Global Cities 30 viene stilato in base a un range di fattori, inclusi le proiezioni di crescita dell’economia, i redditi disponibili nel prossimo decennio e le dimensioni della popolazione e pone al primo posto Los Angeles, seguita da Londra, Hong Kong, New York e Boston.

Nell’Indice sono presenti molte città statunitensi grazie ai dati positivi sul fronte occupazionale: il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione e lo spostamento verso la piena occupazione virtuale nel Paese hanno avuto un impatto positivo sulle classifiche, nonostante le notizie negative sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Austin (Texas) ha debuttato per la prima volta quest’anno insieme a Monaco di Baviera tra le prime 30 posizioni, entrambe economie in crescita grazie alla produzione, distribuzione e utilizzo della conoscenza e dell’informazione.

Hugo Machin, Co-Head of Global Real Estate Securities, Schroders, ha dichiarato:“Aggiorniamo l’Indice Schroders Global Cities 30 ogni anno individuando le città più promettenti. Riteniamo che il potenziale di crescita economica sia incorporato in specifici fattori e, in qualità di investitori, la comprensione di questi trend rappresenta una componente essenziale del nostro processo. L’urbanizzazione in Cina prosegue a un ritmo elevato. La crescita in alcune città cinesi in particolare avrà a nostro avviso un impatto significativo sull’economia globale futura. Pechino, Shanghai, Shenzhen si distaccheranno da altre città in Cina e per un motivo chiaro … Rimaniamo ottimisti nei confronti delle prospettive per Londra, che può contare su attrazioni senza eguali, dagli spazi verdi a una vibrante offerta culturale e di intrattenimento. Le persone vogliono vivere e lavorare nella capitale inglese e ciò significa che questa città è in grado di attirare professionisti e personale altamente qualificato. Londra, così come diverse altre città realmente globali, resta al centro dell’economia mondiale nonostante le sfide legate a Brexit”.

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