Mutuo e conto corrente nella stessa banca: non c’è obbligo ma può essere conveniente

Mutuo e conto corrente nella stessa banca non c’è obbligo ma può essere conveniente
Il mutuo e conto corrente nella stessa banca non è un obbligo previsto dalla legge, ma spesso può portare a risparmiare sulle spese

Quando si chiede un mutuo ad una banca diversa dalla propria, l’opinione comune è che si sia obbligati ad aprire un conto corrente abbinato su cui addebitare le rate. In realtà, la legge non pone alcun obbligo.

Sicuramente la banca che ha concesso il finanziamento, magari più conveniente rispetto a quello della propria banca, lancia la proposta ma l’aspirante mutuatario è libero di rifiutarla. Come ricorda Mutui.it, ll decreto Salva Italia (D.L. n. 201/2011) ha vietato espressamente alle banche di subordinare l’erogazione di un mutuo, anche se si tratta di prima casa, alla sottoscrizione di una polizza assicurativa emessa dal medesimo gruppo oppure all’apertura di un conto corrente abbinato. Qualora ciò accadesse, sarebbe una pratica scorretta (Art. 21 del Codice del consumo, recato dal D.Lgs. n. 206/2005). Il cliente può, infatti, rimborsare le rate del piano di ammortamento di un mutuo attraverso bonifici provenienti da un altro conto.

Tuttavia, il richiedente il mutuo può ben fare una valutazione dell’eventuale convenienza di aprire un conto corrente presso l’istituto mutuante. In primo luogo perché l’addebito delle rate può avvenire in automatico e, generalmente, senza alcuna spesa.

Scegliendo di tenere il proprio conto corrente, bisognerà innanzitutto ricordarsi di pagare regolarmente la rata e sapere che si dovranno pagare le commissioni bancarie per ogni singolo versamento, che possono arrivare anche a cinque euro per ogni operazione. Può sembrare una cifra irrisoria ma, se si fanno i conti, se il mutuo è a 20 o 30 anni, si arriverà a sborsare una somma ingente.

In ogni caso, qualora il cliente godesse già di condizioni favorevoli sul proprio conto corrente detenuto altrove, magari presso una banca online, è pienamente legittimo scegliere di procedere con i pagamenti in autonomia. Nell’ottica di trovare un punto di incontro, il “consiglio” della banca può essere tuttavia l’occasione per spuntare un trattamento vantaggioso sul conto e/o sul mutuo, magari attraverso una lieve riduzione dello spread applicato per la determinazione del tasso.

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