Detraibilità Imu modificata dal decetro crescita: al 70 per cento dal 2022

Detraibilità Imu modificata dal decetro crescita al 70 per cento dal 2022
La detraibilità Imu modificata dal decetro crescita, la novità già nell’anno in corso, ma dal 2022 la deducibilità passerà al 70 per cento

Le novità fiscali riguardano l’Imu (Imposta Municipale Unica) che è stata modificata dal decreto crescita sul fronte della detraibilità. A partire dall’anno in corso, in pratica, la quota Imu deducibile viene incrementata al 50 per cento, nel biennio 2020/2021 arriverà al 60 per cento me, per arrivare a quota 70 per cento, sarà necessario attendere fino al 2022.

Tutto è stato sancito dall’articolo 3, del decreto legge 30 aprile 2019 n. 34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo stesso giorno, che ha modificato il comma 1, dell’articolo 14, dlgs 23/2011, rimodulando la quota Imu deducibile ai fini dell’imposizione diretta, e non anche dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), riferibile agli immobili strumentali a partire dal periodo d’imposta in corso.

La quota di deducibilità del tributo locale (Imu) era già stata aumentata dal 20 al 40 per cento riferibile agli immobili strumentali con la Legge di Bilancio del 2019.

Il decreto crescita ha previsto l’innalzamento al 50 per cento della deducibilità per il periodo d’imposta successivo a quello in corso, di conseguenza sarà utilizzato in abbattimento del reddito dichiarato nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno. Va ricordato che in caso di versamenti tardivi del tributo, deve essere applicata la quota deducibile relativa al periodo cui ci si riferisce. Su questo punto l’Agenzia delle Entrate ha specificato infatti che è necessario tenere conto del principio di competenza temporale quando si tratta di deducibilità.

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