Mutui per acquisto della casa in salita: crescono le erogazioni, diminuiscono i tassi

Mutui per acquisto della casa in salita crescono le erogazioni, diminuiscono i tassi
I mutui per acquisto della casa in salita, a febbraio sono aumentate le erogazioni del 2,5 per cento rispetto all’anno precedente

Il mercato dei mutui continua la ripresa in atto ormai da qualche tempo. Le famiglie italiane hanno ricevuto per l’acquisto della casa un ammontare complessivo superiore del 2,5 per cento rispetto all’anno precedente. A dirlo è l’ultimo bollettino dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Ormai superate le tensioni dovute all’impennata dello spread, il costo del credito immobiliare rimane contenuto. Il tasso medio applicato dagli istituti di credito a marzo sui nuovi mutui concessi alle famiglie italiane per acquistare una casa è stato dell’1,87 per cento, in leggera flessione rispetto all’1,91 per cento del mese precedente. Tornando indietro nel tempo, vale a dire prima della crisi del 2008, si nota una notevole differenza se si pensa che all’epoca i tassi medi applicati si attestavano a circa il 5,7 per cento.

L’Associazione Bancaria Italiana ha anche informato che le transazioni immobiliari poste con l’ausilio di un mutuo ipotecario è cresciuto di circa due punti nei primi mesi del 2019, attestandosi all’80,5 per cento. Stabile invece il loan to value fatto segnare in media dal mercato (rapporto tra importo erogato dalla banca ed il valore dell’immobile che risulta dalla perizia) che, secondo i dati dell’ABI vede l’aliquota invariata intorno al 75 per cento.

Il clima è disteso, spiega l’Associazione Bancaria Italiana ed il tasso medio dell’1,87 per cento del mese di marzo tiene conto sia dei mutui a tasso fisso che di quelli a tasso variabile.

Resta confermato che gli italiani, a causa dei timori dovuti dall’andamento dello spread e dei giù annunciati rialzi dei tassi da parte della BCE, che comunque non avverranno almeno per tutto il 2019, continuano a preferire il tasso fisso che, nel mese di marzo, è stato scelto nel 73,2 per cento dei casi, percentuale in aumento rispetto al mese precedente quando si fermava al 70,8 per cento.

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