Danni all’appartamento da parte dell’inquilino: il risarcimento al proprietario

Danni all’appartamento da parte dell’inquilino il risarcimento al proprietario
I danni all’appartamento da parte dell’inquilino che lascia l’appartamento in cattive condzioni vanno risarciti al proprietario, il mancato incasso per la ristrutturazione

I proprietari di un appartamento che decidono di metterlo a reddito hanno sempre il timore di incappare in un inquilino che potrebbe creare dei problemi, dal mancato pagamento dei canoni di locazione o delle spese condominiali passando da eventuali danni riscontrati al rilascio dell’appartamento.

La stipula di un contratto di locazione prevede degli obblighi da entrambe le parti. L’inquilino ha l’obbligo di pagare puntualmente i canoni di locazione pattuiti e le spese condominiali, oltre a dover mantenere un buono stato manutentivo dell’appartamento locato. In buona sostanza, il proprietario deve consegnare l’appartamento in buono stato e l’inquilino deve restituirlo nello stesso modo in cui l’ha ricevuto. L’inquilino che lascia l’appartamento non è tenuto a riconsegnarlo, ad esempio, tinteggiato a nuovo, ma semplicemente a rimetterlo a disposizione del locatore in condizioni normali, fermo restando che ci sarà la consueta usura del tempo.

In caso di notevoli danni all’appartamento, va da sé che l’inquilino sia tenuto ad un risarcimento. La legge giustifica che l’utilizzo ordinario dell’appartamento porti all’ordinaria usura che non è a carico dell’inquilino, pertanto, il proprietario non può pretendere nulla. Diverso è il caso in cui siano presenti dei danni che necessitino dell’intervento di esperti per il ripristino dell’appartamento.

Chi ha danneggiato, dovrà risarcire il costo sostenuto ma, oltre ai danni veri e propri, c’è la possibilità che il proprietario abbia diritto ad altro. Notoriamente, per effettuare i lavori, occorre del tempo e durante l’esecuzione della riparazione, inevitabilmente non si può nuovamente affittare. Questo si traduce in un ulteriore danno a carico del proprietario. Si tratta di mancata locazione e, secondo una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, riportata da La legge per tutti, l’inquilino che riconsegna la cosa locata danneggiata al proprietario è tenuto a rimborsare il costo necessario a ripristinare l’immobile devastato oltre ai canoni di locazione che il conduttore non ha potuto percepire durante tutto il tempo che si è reso necessario all’esecuzione dei lavori in questione.

In realtà, la sentenza precisa che non si tratta di un danno automaticamente riconoscibile al proprietario, ma di un dovere a carico dell’inquilino ricavabile da uno dei vari obblighi contrattualmente previsti. In altre parole, se l’inquilino restituisce l’appartamento danneggiato, costringendo il proprietario a ripararlo, oltre a risarcire i danni provocati, deve anche indennizzare il locatore dei canoni di locazione per tutto il periodo necessario ai lavori.

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