Compravendite delle migliori classi energetiche in crescita: +6 per cento nel 2018

Compravendite delle migliori classi energetiche in crescita 6 per cento nel 2018
Le compravendite delle migliori classi energetiche in crescita nel 2018, l’analisi ENEA, FIAIP e I-Com evidenzia un rialzo del 6 per cento, scendono sotto il 50 per cento quelli in classe G

Gli italiani sembrano essere più attenti alla classe energetica degli immobili. Nel 2018, infatti, le compravendite nelle migliori classi energetiche sono aumentate del 6 per cento, mentre è sceso sotto il 50 per cento il peso sul mercato degli immobili di classe G.

A dirlo è l’analisi sulle dinamiche del mercato immobiliare in funzione delle caratteristiche energetiche degli edifici, frutto della collaborazione tra l’ENEA, l’Istituto per la Competitività (I-Com) e la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), presentato lo scorso 30 aprile a Roma.

Il monitoraggio conferma l’importante peso degli immobili di classe G (la più scadente), ma registra un lieve calo: lo scorso anno le compravendite si attestavano tra il 37 per cento (villette) ed il 46 per cento (ville unifamiliari). L’anno precedente la percentuale era compresa tra il 54 ed il 67 per cento.
 
Il miglioramento della situazione è testimoniato dalla diminuzione della percentuale di immobili compravenduti appartenenti alle ultime quattro classi energetiche (D-G) rispetto all’anno precedente. Infatti, per il 2018, tale valore è pari a circa l’80 per cento, a fronte di un valore superiore al 90 per cento per l’anno precedente. Cresce il dato degli immobili di pregio compravenduti e ricadenti nelle prime tre classi energetiche (A+ A e B) che passa del 22 al 28 per cento.

Anche la distribuzione per classe energetica rispetto all’ubicazione dell’immobile presenta dinamiche interessanti. Tale percentuale migliora per tutti i segmenti analizzati, ad eccezione degli immobili ubicati nelle zone centrali (10 per cento circa). Ciò non sorprende vista la complessità di eseguire interventi strutturali sul sistema edificio-impianto in immobili spesso molto datati e ubicati nei centri storici.

Poco rilevante è il fattore energetico quando si acquistano immobili usati, il discorso è diverso per gli edifici nuovi; la percentuale di immobili di elevata qualità energetica (A+, A e B) rappresenta il 77 per cento degli immobili di nuova costruzione venduti nel 2018.

Il settore immobiliare è counque molto influnzato dall’efficienza energetica. Federico Testa, presidente dell’ENEA, sottolinea: “I risultati presentati oggi sono particolarmente positivi, perché dopo anni di ‘timidezza’ e di scarsa attenzione, il settore immobiliare inizia a riconoscere la valenza strategica dell’efficienza energetica. Il cambiamento nella percezione dei vantaggi economici e di comfort che possono derivare dall’acquistare o vendere un immobile di classe energetica più elevata, è una grande vittoria anche per l’ENEA che è impegnata, anche in qualità di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, con tecnologie, servizi e attività di formazione e informazione per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini e di supporto ai decisori politici nella predisposizione delle misure più efficaci”.

Franco D’Amore, vicepresidente I-Com, afferma: “Visto il notevole peso che il settore degli edifici ha per il conseguimento del target di efficienza energetica negli usi finali di energia del Piano Nazionale Energia e Clima di recente sottoposto dal Governo italiano all’esame della Commissione europea, sarà molto importante intraprendere azioni fortemente innovative volte ad accelerare i progressi fin qui evidenziati dal mercato immobiliare rispetto al tema della qualità energetica degli edifici, rendendo possibile la mobilitazione delle ingenti risorse necessarie per realizzare gli investimenti in riqualificazione energetica degli immobili”.

Nonostante i miglioramenti di questi anni, lo studio evidenza che la cultura del risparmio energetico ed, in particolare la riqualificazione energetica, non sono ancora diventati una vera pratica sociale, sebbene oggi vi siano sempre più famiglie disposte a spendere di più rispetto a soluzioni abitative vetuste ed energivore.

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