Rinegoziazione di un mutuo: quando conviene farla e come funziona

Rinegoziazione di un mutuo: quando conviene farla e come funziona
La rinegoziazione di un mutuo per alleggerire le rate mensili, quando conviene farla, come si procede

Modificare le condizioni di un mutuo, anche se si stanno ancora pagando le rate, è possibile poiché si tratta di un contratto di diritto privato che, se entrambe le parti concordano, sono quasi sempre modificabili.

Negli ultimi anni, alla rinegoziazione sono ricorsi molti mutuatari, dopo che i tassi di interesse applicati dalle banche sono gradualmente scesi, fino ad arrivare ai minimi storici, finendo anche in territorio negativo per quanto riguarda l’Euribor. Chi ha stipulato un mutuo prima della crisi, aveva visto applicare interessi sui finanziamenti a tasso fisso superiori al 5 per cento, arrivando a toccare il 5,72 per cento alla fine del 2007. Tutto cambia quando le misure straordinarie espansive messe in campo dalla Banca Centrale Europea hanno tagliato i tassi. Il cambiamento ha portato molti mutuatari a ripensare ai vecchi mutui, valutando le possibilità di rinegoziazione, surroga o sostituzione.

La rinegoziazione, a differenza degli altri, non prevede il cambio della banca che ha concesso il finanziamento, ma consiste nella revisione delle condizioni definite nel contratto originario. Si può anche scegliere, per svariati motivi, di alleggerire il peso mensile della rata oppure di velocizzare l’ammortamento per risparmiare interessi.

Comunque sia, chi vuole rinegoziare il mutuo, deve presentare apposita richiesta alla banca, motivando e illustrando sia le esigenze del mutuatario sia le aspettative connesse alle nuove dinamiche di mercato. La legge non prevede limiti temporali; tuttavia, alcune banche stabiliscono un minimo periodo di rimborso prima di poter rinegoziare. In molti casi, per non perdere il cliente, la banca potrebbe essere accomodante nel rivedere al ribasso il tasso praticato. Tuttavia, la banca non è obbligata ad accettare l’istanza del mutuatario.

La rinegoziazione di un mutuo è gratuita e non comporta spese notarili, in quanto non si stipula un nuovo atto di mutuo. Le principali modifiche che possono essere apportate, oltre alla riduzione del tasso fisso o dello spread sui tassi variabili, possono essere il cambio da una tipologia all’altra, l’estensione/riduzione della durata, nonché la sostituzione o il rilascio delle garanzie personali.

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