Investire i risparmi nell’estinzione anticipata del mutuo: quanto conviene

Investire i risparmi nell’estinzione anticipata del mutuo quanto conviene
Quanto conviene investire i risparmi nell’estinzione anticipata del mutuo, quali sono i fattori da considerare per agire correttamente

Per quanto appaia difficile in tempi così complicati, molte famiglie italiane riescono anche a risparmiare qualcosa nel corso degli anni, tanto da riuscire a mettere da parte un importante gruzzoletto. Ma, perchè no, può anche trattarsi di una vincita o di un lascito ereditario.

Cosa fare con il tesoretto? Tenerlo in banca o reinvestirlo? Chi ha acquistato casa ed ha ancora un mutuo da pagare, potrebbe pensare all’estinzione anticipata, ma ci sono delle importanti valutazioni da fare prima di prendere questa decisione. A dare qualche suggerimento è il vademecum di Mutui.it e Facile.it che riassume in soli tre punti le varabili da considerare, sempre tenendo conto che si tratta di entrate extra rispetto alle ordinarie esigenze della famiglia.

La prima valutazione riguarda il livello degli interessi applicati al mutuo, rapportati alla durata. Non conta cioè solo il tasso, ma anche lo stato di avanzamento del piano di rimborso rispetto alla durata totale del finanziamento. Nei mutui alla francese, la formula più utilizzata in Italia, la rata è costante e la quota degli interessi è molto alta all’inizio per poi andare gradatamente a decrescere. Succede il contrario per la quota capitale, all’inizio è minima per poi andare gradatamente a crescere. Dunque, più si va avanti, più gli interessi da pagare si alleggeriscono e l’estinzione anticipata del mutuo diventa meno conveniente.

Ci sono tuttavia altre opzioni per investire il tesoretto inaspettato. Nell’attuale contesto economico i rendimenti dei prodotti finanziari più sicuri, quali conti deposito o titoli di stato, non sono particolarmente invitanti. Tuttavia, su un orizzonte temporale di lungo periodo, pari alla durata del mutuo, è ancora possibile ottenere rendimenti netti superiori al 2 per cento acquistando un BTP decennale dello stato italiano. Guadagni che poi andrebbero capitalizzati di anno in anno, se reinvestiti, generando ulteriori interessi. In questa maniera è possibile confrontare i proventi finanziari dell’investimento con gli oneri finanziari del mutuo e vedere quale tasso prevale.

Estinguere un mutuo anticipatamente, non comporta costi extra. A stabilirlo è l’articolo 120-ter del Testo unico bancario che considera nullo qualsiasi patto o clausola che comporti penali a carico del mutuatario che decide di estinguere anticipatamente il proprio mutuo, contratto per l’acquisto di una casa o di un immobile strumentale alla propria attività economica o professionale. Gli unici casi in cui il cliente può andare incontro a tali oneri sono rappresentati dai mutui stipulati prima dell’aprile 2007, anche se la legge prevede dei precisi limiti alle penali da applicare.

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