Contratto di locazione ad uso foresteria: la differenza con quello tradizionale

Contratto di locazione ad uso foresteria la differenza con quello tradizionale
Il contratto di locazione ad uso foresteria è diverso da quello tradizionale, quali sono i vantaggi, i requisiti dell’immobile, quando si può utilizzare

Il contratto di locazione ad uso foresteria è sostanzialmente diverso da quello tradizionale in quanto si tratta di un accordo tra il proprietario di un immobile ed una persona giuridica, vale a dire una società di capitali. Non è consentito dalla legge un contratto di locazione ad uso foresteria siglato tra privati.

In genere, si tratta di aziende che prendono in affitto un alloggio nel quale andranno a vivere i dipendenti. In linea di massima sono aziende con più filiali che hanno la necessità di spostare i propri dipendenti tra una sede all’altra. In buona sostanza, è un servizio in più che molte aziende offrono ai dipendenti che diversamente avrebbero concrete difficoltà a trovare un appartamento in affitto.

Concretamente, un contratto di locazione ad uso foresteria non differisce molto da un normale contratto di locazione, la differenza sostanziale è che la parte contraente con il proprietario (azienda), non sarà quella che occuperà l’immobile, ma il dipendente. L’accordo va regolarizzato con scrittura privata così come previsto dagli articoli dedicati nel Codice Civile.

Il vantaggio per il proprietario che concede in locazione con contratto ad uso è di trovarsi una controparte affidabile. Difficile, infatti, che una persona giuridica non paghi puntualmente il canone, anche se sul piano fiscale non avrà gli stessi benefici garantiti per una persona fisica. Nello specifico, la cedolare secca non è applicabile ai canoni riscossi nell’anno, i quali vanno sottoposti a tassazione Irpef ordinaria.

Tuttavia, si può contare su alcune agevolazioni fiscali per questo tipo di contratto. Per esempio il locatore può avere a disposizione una deduzione del 5 per cento sull’Irpef. Il conduttore può dedurre i canoni di locazione per un periodo di 3 anni. Inoltre, sono deducibili anche le eventuali spese per la manutenzione dell’immobile che ha preso in affitto.

Per quanto riguarda la durata massima del contratto di locazione ad uso foresteria, la legge stabilisce 30 anni, quindi un limite temporale molto lungo. Alla sua scadenza, il contratto può essere rinnovato automaticamente.

Per quanto riguarda i requisiti che l’immobile deve avere per poter procedere con un contratto di locazione ad uso foresteria, la legge stabilisce che l’immobile sia adibito ad uso abitativo. Sono pertanto esclusi depositi, locali commerciali, negozi, capannoni.

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