Rilanciare l’immobiliare riducendo le tasse: Fiaip, bisogna incoraggiare gli investimenti

Rilanciare l’immobiliare riducendo le tasse Fiaip, bisogna incoraggiare gli investimenti
E’ necessario rilanciare l’immobiliare riducendo le tasse ed estendendo la cedolare secca a tutte le tipologie di affitto, incoraggiare gli investitori a credere nel mattone italiano

Il mercato immobiliare italiano è ancora in piena fase di ripresa, anche se non alla stessa velocità su tutto il territorio nazionale. In alcune grandi città italiane i prezzi delle case sono timidamente risaliti ed i tempi di vendita si sono accorciati ma, nonostante tutto, nel confronto con gli altri Paesi europei, l’Italia non ne esce vincente.

La progressiva ripresa del mercato immobiliare è confermata dai tempi di vendita che stanno gradatamente diminuendo. Un andamento che si registra più frequentemente nelle grandi città piuttosto che nell’hinterland metropolitano. In pratica, quando il mercato diventa vivace, e quindi presenta una domanda in aumento e un’offerta in diminuzione, i tempi di vendita si accorciano perché chi cerca l’abitazione decide più velocemente.

Tuttavia, Fiaip ritiene che l’immobiliare abbia urgentemente bisogno di un rilancio mediante nuovi investimenti. L’estensione della cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali della locazione farebbe ripartire gli investimenti immobiliari.

La necessità è quella di “recuperare parte degli 800mila posti di lavoro persi nella filiera dal 2011 ad oggi, è necessario alleggerire l’imposizione patrimoniale sugli immobili che oggi grava per 21 miliardi”.

Il mercato immobiliare vive di investitori e quell italiani attualmente hanno spostato i loro interessi verso altri Paesi dell’Unione Europea, che hanno messo in atto politiche economiche che incoraggiano la crescita. La Spagna, ad esempio, deve negli ultimi anni la propria crescita esponenziale del Pil principalmente all’apporto del settore immobiliare. In Italia, spiega Fiaip, un taglio di 10 miliardi permetterebbe il ritorno degli investimenti nel mattone.

“Le richieste di aumentare ulteriormente la tassazione patrimoniale sugli immobili provenienti da più parti, rappresenterebbero solamente il proseguimento delle politiche applicate dal Governo Monti e proseguite dai Governi successivi, politiche che hanno impoverito la ricchezza complessiva degli Italiani di 2.000 miliardi”.

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