Frazionamento di unità immobiliari: permesso di costruire o semplice Scia?

Frazionamento di unità immobiliari permesso di costruire o semplice Scia
Per il frazionamento di unità immobiliari non serve il permesso di costruire ma è sufficiente una semplice Scia, la sentenza della Corte di Cassazione

E’ una precisazione molto importante quella contenuta nella sentenza 14725/2019 della Corte di Cassazione relativa al frazionamento di un’unità immobiliare che può essere realizzato con Scia, a prescindere dal periodo in cui sono effettuati i lavori a condizione che non ci sia aumento dei volumi e non si vada ad incidere sui prospetti dell’edificio. Questo perchè le modifiche al Testo Unico dell’edilizia sono retroattive.

I giudici hanno preso in esame il caso di un proprietario di un immobile che aveva provveduto a frazionare per ricavarne quattro appartamenti. Per l’esecuzione dei lavori aveva presentato la semplice Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e non richiesto il permesso di costruire.

Il motivo del contendere era che, secondo i giudici di primo grado, si trattava di ristrutturazione pesante e non di un intervento di risanamento conservativo, pertanto, occorreva il permesso di costruire. I responsabili, dunque, secondo quanto sancito dall’articolo 44 del Testo Unico dell’edilizia, erano passibili di sanzioni penali dall’ammenda fino all’arresto.

La sentenza della Corte di Cassazione ha ribaltato la situazione ed annullato quella della Corte territoriale. Secondo i giudici “pur potendosi convenire sulla qualificazione giuridica dell’intervento come ristrutturazione edilizia piuttosto che come risanamento conservativo”, non tutti gli interventi di ristrutturazione necessitano del permesso di costruire.

In buona sostanza, si è menzionato l’articolo 10, comma 1 lettera c) del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) che assoggetta al permesso di costruire solo gli interventi di ristrutturazione edilizia pesante, vale a dire che modificano in tutto o in parte e che comportano modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti. Per gli altri, è sufficiente la Scia.

La sentenza specifica che la Corte territoriale aveva erroneamente applicato il testo originario dell’articolo 10, comma 1 lettera c) del Testo Unico dell’edilizia, che qualificava come ristrutturazioni pesanti anche gli interventi che portavano all’aumento delle unità immobiliari. La disposizione è stata modificata dall’articolo 17, comma 1, lettera d) del DL Sblocca Italia (DL 133/2014 convertito nella Legge 164/2014). Una modifica che, sostengono i giudici, “pur intervenuta successivamente alla consumazione del reato, è applicabile retroattivamente”.

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