Decreto crescita 2019 approvato “con riserva”: sgravi, incentivi fiscali e Imu

Decreto crescita 2019 approvato “con riserva” sgravi, incentivi fiscali e Imu
Il Decreto crescita 2019 approvato “con riserva” dal Consiglio dei Ministri, le novità introdotte per l’immobiliare ed il settore dell’edilizia, la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi

Il Decreto crscita 2019 è stato approvato “con riserva” dal Consiglio dei Ministri che introduce misure che riguardano il settore immobiliare e dell’edilizia, il condono per le tasse locali Imu e Tasi, incentivi per la valorizzazione edilizia, rivisitazione del Sismabonus.

L’approvazione “con riserva” lascia intendere che qualcosa potrebbe cambiare nei prossimi giorni. Tuttavia, almeno per il momento, questo è quanto approvato dal Consiglio dei Ministri.

  • Rottamazione cartelle per le tasse locali. E’ stato approvato il condono per Imu e Tasi, i Comuni hanno la possibilità di consentire ai cittadini di rottamare le ingiunzioni di pagamento delle amministrazioni locali.
  • Fondo di garanzia prima casa. Si riducono le nuove risorse che dai 200 milioni di euro annunciati scende a 100 milioni. Scongiurato il rischio di esaurimento delle risorse che era stato annunciato per fine febbraio. Il Fondo di garanzia tornerà comunque ad essere attivo.
  • Sismabonus ed ecobonus. Una rivisitazione che consente al contribuente di poter usufruire della detrazione come sconto diretto sulla spesa sostenuta. Lo sconto verrà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta nell’arco di cinque anni.
  • Bonus edilizia. Entro dieci anni dall’acquisto di interi palazzi non nei centri storici o nelle aree vincolate, le imprese di costruzione o di ristrutturazione dovranno demolire e ricostruire l’edificio acquistato, anche “con variazioni di sagoma e volumetria urbanisticamente consentite” per poter usufruire delle agevolazioni per le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.
  • Semplificazione edilizia. I limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici, previsti dal DM 1444/1968 saranno validi solo nelle zone omogenee c, ovvero quelle destinati a nuovi complessi insediativi.
  • Riduzione Imu capannoni industriali. Aumenta la deducibilità dell’Imu sui capannoni che passa dal 40 al 50 per cento nel 2019 e fino al 60 per cento nel 2020.
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