Settore immobiliare nel Decreto Crescita 2019: quali sono le novità

Settore immobiliare nel Decreto Crescita 2019 quali sono le novità
Il settore immobiliare nel Decreto Crescita 2019 si avvia alla definizione, le anticipazioni sull’approvazione all’esame del Governo

Dopo numerose bozze all’esame del Governo, dovrebbe essere definitivamente approvato il Decreto Crescita 2019 che contiene numerose novità per il settore immobiliare e, tra le altre, anche qualche novità per favorire gli interventi edilizi utili alla riqualificazione urbana e misure per il sostegno alle attività professionali.

Rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa. Saranno stanziati 200 milioni nel 2019. Il fondo istituito con la legge di stabilità del 2013 concede garanzie fino al 50 per cento dell’importo di mutui erogati per un ammontare inferiore a 250.000 euro. La norma prevede la riduzione degli accantonamenti a copertura del rischio passando dal 10 all’8 per cento dell’importo garantito.

Agevolazioni per la valorizzazione dell’edilizia. Hanno diritto ad alcune agevolazioni le imprese di costruzione o di ristrutturazione che acquistano, demoliscono e ricostruiscono entro i successivi 10 anni: una tantum di 200 euro per l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale; possibilità di variazione volumetrica e alienazione rispetto al fabbricato preesistente.

Semplificazioni edilizia privata. Dovrebbero essere più veloci le autorizzazioni della Soprintendenza per gli interventi sui beni culturali di proprietà privata. Previsti anche rimedi alla giurisprudenza “taglia-palazzi” e l’adeguamento del vincolo storico su palazzi con più di 50 anni.

Sismabonus per l’acquisto di case antisismiche. La bozza propone “l’estensione alle zone 2 e 3 del bonus previsto per l’acquisto di case antisismiche. Chi comprerà un immobile in un edificio demolito e ricostruito, situato in una zona a rischio 1, 2 o 3, potrà ottenere una detrazione pari al 75 per cento del prezzo se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85 per cento se si ottiene invece il passaggio a due classi di rischio inferiore”.

Agevolazioni efficienza energetica. Il decreto prevede l’equiparazione delle ESCo (impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica) ai proprietari degli immobili. Le ESCo potrebbero diventare direttamente titolari della detrazione.

Imu sui capannoni. Aumenterà la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, che passerà dall’attuale 40 per cento al 60 per cento.

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