Affitti in crescita in un anno: cresce la domanda, salgono i canoni

Affitti in crescita in un anno cresce la domanda, salgono i canoni
La domanda di affitti in crescita in un anno del 2,9 per cento, canoni più cari dell’1,3 per cento, Milano la città più cara

La casa per gli italiani è un punto di riferimento, tanto che il 77,4 per cento delle famiglie è proprietario dell’abitazione in cui vive. Tuttavia, sembra che le cose stiano cambiando o almeno questa è la previsione per i prossimi anni. Gli italiani si orientano sempre di più verso una casa in affitto.

A dirlo è l’Osservatorio sul mercato residenziale delle locazioni di Immobiliare.it e Mioaffitto.it, che conferma la crescita della domanda nel 2018, un balzo del 2,9 per cento rispetto all’anno precedente, a fronte di uno stock di offerta cresciuto dell’1,6 per cento e di canoni più cari dell’1,3 per cento. In buona sostanza, gli italiani sono sempre più vicini ad una svolta.

Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, ha dichiarato: “Gli italiani hanno sempre dato un grande valore alla proprietà immobiliare, molto più dei cugini europei di Svizzera e Germania, ad esempio, dove circa metà della popolazione vive in abitazioni di suo possesso. Un clima di maggior fiducia, tassi di interesse ai minimi storici e un accesso al credito più semplice non potevano di certo far presagire un aumento così importante per l’interesse verso gli affitti. Eppure dalle grandi città è in corso una rivoluzione: ci stiamo avvicinando timidamente a una mentalità più vicina al Nord Europa”.

L’analisi rivela che a livello nazionale il canone medio mensile richiesto per un bilocale è di 579,6 euro. A livello regionale, è sempre il Lazio a registrare i canoni più alti con una media di 751,2 euro per un bilocale, nonostante un calo dell’1,2 per cento su base annua. Grazie alle performance di Milano, la Lombardia guadagna il secondo posto in classifica, con canoni mensili medi di 678 euro (2 per cento). A seguire la Toscana con 642,6 euro mensili e la Valle d’Aosta dove si richiedono mediamente e 641,4 euro al mese.

Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, sono le regioni in cui i prezzi risultano maggiormente in crescita rispetto allo scorso anno, con percentuali vicine al 3 per cento. Sul fronte opposto, invece, i canoni in Valle d’Aosta sono più bassi del 2,1 per cento rispetto allo scorso anno; la percentuale negativa più evidente si riscontra in Calabria e Basilicata dove i prezzi richiesti per affittare un’abitazione hanno perso il 2,6 per cento su base annua.

Nella top ten delle città italiane più care, afferma Immobiliare.it, non ci sono sostanziali differenze rispetto allo scorso anno, con l’unica eccezione di Napoli che lascia il posto a Verona. Milano supera Venezia e Firenze, diventando così la città più cara in assoluto dove, a fronte di una domanda cresciuta di oltre il 4 per cento nell’ultimo anno, l’affitto di un monolocale costa mediamente 700 euro al mese (17,5 euro/mq). A seguire si trova Firenze, con un costo medio di 613 euro per un monolocale e una domanda aumentata del 3,3 per cento.

Al terzo posto, quasi a pari merito, Roma e Venezia, con un canone mensile medio per un monolocale di circa 540 euro, ma con due andamenti differenti. Nella Capitale l’offerta cresce del 2,6 per cento rispetto allo scorso anno, a fronte di una domanda che aumenta del 3,3 per cento. Stabile la situazione di Venezia, dove domanda e offerta subiscono oscillazioni minori (rispettivamente +1 e -0,4 per cento). Tra le città più care anche Bologna, Bolzano, Como, Siena, Pisa e Verona.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.