Mercato immobiliare a due velocità: rapido nelle grandi città, al rallenty nell’hinterland

Mercato immobiliare a due velocità rapido nelle grandi città, al rallenty nell’hinterland
Il mercato immobiliare a due velocità, andamento veloce nelle grandi città ma in rallentamento in altre realtà

Sono ancora segnali positivi quelli lanciati dal mercato immobiliare italiano, nel 2018 le compravendite sono cresciute del 6,7 per cento rispetto al’anno precedente. Sul fronte dei prezzi, nella seconda parte del 2018, alcune realtà registrano un rallentamento. Il percorso di crescita è lento ed in salita, fatta eccezione per alcune realtà particolarmente dinamiche.

Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, racconta di una sorta di “selezione immobiliare” con città particolarmente attrattive in cui i prezzi crescono e realtà in cui le condizioni non sono ancora favorevoli. La domanda immobiliare è vivace sia come abitazione principale sia come investimento ma l’offerta inizia a ridursi, soprattutto nelle grandi città.

Si riducono i tempi di vendita, in un anno mediamente di una settimana. Gli ultimi dati raccontano di circa 129 giorni nelle grandi città, 163 nell’hinterland e 152 nei capoluoghi di provincia. Le città in cui si vende più velocemente sono Bologna con 94 giorni e Milano con 100 giorni. Occorre più tempo, 173 giorni, a Bari.

Nel secondo semestre del 2018 le abitazioni hanno registrato un aumento dello 0,7 per cento nelle grandi città ed una diminuzione dello 0,6 nei capoluoghi di provincia e dello 0,5 per cento nell’hinterland delle grandi città. Tra le grandi città ancora una volta è Bologna che mette a segno l’aumento dei prezzi più importante (+6,2 per cento), seguita da Milano (+4,4 per cento), Verona (+1,8 per cento), Firenze (+1,0 per cento) e Napoli (+0,5 per cento). Torino segnala stabilità. A Bari, Genova, Napoli, Palermo e Roma l’andamento dei prezzi è peggiorato rispetto a quanto registrato nel semestre precedente.

Nell’intero 2018 si segnala l’ottima performance di Bologna (+11,1 per cento) e Milano (+8,4 per cento). Le zone centrali ancora una volta hanno performato meglio di quelle semicentrali e periferiche. Queste ultime hanno però dato risultati soddisfacenti proprio nelle città in cui i prezzi stanno crescendo di più (Bologna e Milano), con un ritorno del trend di acquisto nelle periferie dove il mercato immobiliare, seppur in ripresa, è ancora accessibile.

A livello di aree geografiche le città del sud hanno performato meglio mettendo a segno una contrazione dei valori dello 0,4 per cento, seguite da quelle del nord (-0,7 per cento) e del centro (-0,8 per cento).

L’analisi delle richieste registra un cambio di preferenze, pur restando il trilocale la tipologia più ambita (41 per cento), avanzano monolocali e bilocali in seguito all’aumento dei prezzi ed al maggiore interesse degli investitori. Milano è l’unica, tra le grandi città, in cui il bilocale prevale sulle altre tipologie mentre Bologna è quella che segnala un maggiore incremento della percentuale di richiesta su monolocali e bilocali rinforzando così i segnali che confermano l’attenzione degli investitori per la città emiliana.

Sul fronte della disponibilità di spesa la maggiore concentrazione è nella fascia più bassa (fino a 120 mila euro) ma aumento la fascia tra 250 e 349 mila euro che si registra particolarmente a Milano, Bologna e Firenze. Nelle grandi città italiane la tipologia più presente è il trilocale ( 32,8 per cento), seguito dal quattro locali con 25,2 per cento.

L’analisi delle compravendite a livello italiano e realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa evidenzia che per il 75,4 per cento si tratta di abitazione principale, il 18,4 per cento ad uso investimento ed il 6,2 per cento di casa vacanza. Particolarmente elevata la componente di acquisto ad uso investimento su Napoli (40,9 per cento) e Verona (30,8 per cento), città in cui ha preso piede l’investimento con finalità turistica. In generale si rileva che l’investimento immobiliare attira comunque capitali grazie a rendimenti annui lordi intorno al 4,9 per cento.

Continuano a salire i canoni di locazione: nel secondo semestre del 2018 si registra un aumento del 2,3 per cento sui monolocali, del 2,0 per cento sui bilocali e del 2,6 per cento per i trilocali. Bologna, Milano e Verona sono tra le città che registrano il maggiore incremento dei canoni di locazione determinato da una domanda vivace a cui corrisponde un’offerta sempre più esigua. Questo, in alcune città, è legato all’avanzare delle locazioni turistiche, fenomeno con cui gli operatori immobiliari si confrontano ormai da diversi semestri. Il 57 per cento di chi ha preso casa in affitto lo ha fatto per abitazione principale, il 9,4 per cento per motivi legati allo studio ed il 33,6 per cento per motivi legati al lavoro. In aumento il ricorso al contratto transitorio.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.