Mercato residenziale in crescita nelle grandi città: prezzi verso la stabilizzazione

Mercato residenziale in crescita nelle grandi città prezzi verso la stabilizzazione
Il mercato residenziale in crescita nelle grandi città italiane, Bologna e Palermo segnano il maggior aumento delle compravendite, prezzi verso la stabilizzazione, il report Gabetti

Il mercato residenziale continua a crescere e, secondo un report Gabetti, nel 2018 le compravendite hanno registrato un aumento del 6,5 per cento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 578.647 transazioni.

Secondo le previsioni di Gabetti, il primo semestre del 2019 vedrà crescere ulteriormente le compravendite ed i prezzi andranno progressivamente verso la stabilizzazione. L’analisi riguarda soprattutto il mercato residenziale delle otto maggiori città per popolazione. Nel 2018 sono stati registrati più di 101.600 scambi, che significano il +4,2 per cento rispetto all’anno precedente. Bologna (+10,5 per cento) e Palermo (+7,7 per cento) sono le città che segnano una maggiore variazione rispetto all’anno precedente.

Più contenute le variazioni a Napoli (+5,9 per cento), Torino (+4,3 per cento), Firenze (+3,9 per cento), Genova (+3,6 per cento), Milano (+3,4 per cento) e Roma (+3 per cento). Eccezion fatta per la provincia di Genova, dove si registra un calo dello 0,5 per cento, le restanti province segnalano un aumento del +6,9 per cento rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda i prezzi, la variazione media è pari a -0,1 per cento. Milano (+0,5 per cento), Firenze (+0,4 per cento), Bologna e Palermo (+0,3 per cento) e Napoli (+0,1 per cento); leggero calo a Genova (-0,6 per cento) e Roma (-0,3 per cento) , mentre Torino ha registrato una variazione negativa del -1,3 per cento.

Si riducono ulteriormente i tempi di vendita nelle grandi città, passando da una media di 6 mesi nel 2014 a 4/5 mesi nel 2018. Nello specifico, si è passati da 4,7 mesi del primo semestre a 4,6 mesi nel secondo semestre del 2018. La situazione resta tuttavia molto differenziata, in relazione alle specifiche caratteristiche del prodotto immobiliare e soprattutto al prezzo a cui gli immobili vengono posti sul mercato.

Gli sconti tra prezzo richiesto dal venditore e prezzo di chiusura della trattativa si sono mantenuti sull’11,6 per cento. Anche in questo caso si registra una sensibile differenza tra immobili “a prezzo”, che vedono ridursi la percentuale indicata anche sotto il 10 per cento, e quelli che invece vengono immessi sul mercato a prezzi non attuali, che subiscono successivi ribassi.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.