Detrazione per ristrutturazione al coniuge separato: chiarimenti delle Entrate

Detrazione per ristrutturazione al coniuge separato chiarimenti delle Entrate
Spettano le detrazione per ristrutturazione al coniuge separato assegnatario della casa? I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Quando una coppia si separa, qualora fossero proprietari di una casa, l’immobile quasi sempre viene assegnato all’ex coniuge qualora ci fossero dei figli minori. Facendo il caso che la casa abbia bisogno di alcuni interventi di ristrutturazione, come prevede la legge, il contribuente ha diritto di usufruire di alcune agevolazioni fiscali.

Come detto, dopo una sentenza di separazione coniugale, la casa viene assegnata ad uno dei due e questo costituisce un diritto reale di godimento del bene immobile in capo all’assegnatario. Come noto, per quanto riguarda le agevolazioni fiscali delle quali si può usufruire, si ha diritto del 50 per cento in caso di spese di ristrutturazione edilizia oppure del 65 per cento per quelle sostenute per il risparmio energetico. Il diritto è riservato prima di tutto a coloro che posseggono o detengono a diverso titolo l’immobile sui cui sono effettuati gli interventi di ristrutturazione (primo requisito pertanto è il fatto di essere assegnatari) ed anche a coloro che hanno effettivamente pagato i lavori (secondo requisito).

In sintesi, questo è quanto ha spiegato l’Agenzia delle Entrate ad un contribuente che chiedeva: “Al coniuge separato assegnatario della casa spetta la detrazione per i lavori di recupero edilizio eseguiti sull’immobile?”

La risposta affermativa arriva da FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate: “Sì, il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge può fruire della detrazione relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir). Infatti, la sentenza di separazione con cui è assegnato a un coniuge l’immobile intestato all’altro coniuge costituisce, ricorrendone ogni altro presupposto, titolo idoneo per fruire dell’agevolazione (circolare n. 13/E del 9 maggio 2013, paragrafo 1.2)”.

Ricordiamo che il diritto a fruire delle agevolazoni fiscali spetta anche a chi vive in un’abitazine ceduta in locazione, anche se spesso i lavori si effettuano in accordo con il proprietario di casa. Il diritto sarà esercitabile sempre nel rispetto della normativa vigente.

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