Riqualificazione edilizia traina le costruzioni: segnali di ripresa nel settore

Riqualificazione edilizia traina le costruzioni segnali di ripresa nel settore
La riqualificazione edilizia traina le costruzioni, il rapporto Federcostruzioni evidenzia una buona ripresa nel 2018 anche se non ai livelli pre-crisi

Il settore delle costruzioni è stato il più colpito dalla crisi, molte piccole imprese sono state costrettere a chiudere i battenti. Tuttavia, si può parlare di ripresa per il settore trainato in gran parte dalle ristrutturazioni edilizie.

A dirlo è l’ultimo rapporto Federcostruzioni 2017-2018 presentato alla prima edizioni di SAIE Bari. I segnali positivi lo dimostrano i dati relativi allo scorso anno, con una stima di crescita vicina allo 0,7-0,8 per cento, anche se i valori pre-crisi sono ancora molto lontani, infatti, rispetto al 2009 si registra un -27,5 per cento in termini di valore economico, che significa anche un grave danno sul fronte dell’occupazione dei vari addetti ai lavori, si parla di una contrazione di 750 mila occupati, vale a dire -21,7 per cento.

I comparti che negli ultimi due anni hanno mostrato un significativo segno positivo sono quelli della riqualificazione degli immobili residenziali (+20,9 per cento) e del commercio di macchine per il movimento terra (+14 per cento), i soli in cui lo Stato ha introdotto sistemi di incentivazione.

Dopo 10 anni di crisi la filiera delle costruzioni ha una produzione pari a 440 miliardi di euro, nel 2017 si attestava a +0,8 per cento sul 2016, impiegando 2,7 milioni di persone, il 12 per cento circa dell’occupazione totale nazionale. Il settore delle costruzioni ha, quindi, un ruolo fondamentale nell’economia del Paese: un aumento di domanda di 1 miliardo di euro genera una ricaduta complessiva sull’intero sistema economico di oltre 3,5 miliardi di euro e 15.555 unità di lavoro in più. Un dato importante, da tenere conto negli investimenti strutturali del Paese, soprattutto se si considera che si contano circa 600 opere pubbliche bloccate per 39 miliardi, cui si aggiunge il Piano poliennale, per un totale di 220 miliardi di euro.

Federica Brancaccio, Presidente di Federcostruzioni, ha commentato: “E’ necessario arrivare a sostenere, attraverso l’incentivazione e la semplificazione normativa, la ripartenza dell’intera filiera delle costruzioni e non solo alcuni comparti limitati”.

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