Contratto di mantenimento: cessione della casa in cambio di assistenza e conforto

Contratto di mantenimento: cessione della casa in cambio di assistenza e conforto
Il contratto di mantenimento prevede la cessione della casa in cambio di assistenza morale ed economica di un anziano per ima vita decorosa, come funziona

Essere proprietari di una casa ha numerosi vantaggi, in buona sostanza, si può contare su un patrimonio a propria disposizione che si può monetizzare quando è necessario, oppure trasformare. Oltre a rappresentare un bene rifugio per tutta la vita, può anche essere utile quando la gioventù passa e con essa, spesso, la possibilità di essere indipendenti ed autosufficienti.

In questo caso, si può ricorrere al contratto di mantenimento che non deve essere inteso come vendita della casa, ma semplicemente una cessione per ottenere in cambio assistenza personale che si protrarrà per tutta la vita, un accudimento fisico o un sostegno morale importante.

Seppur atipico, si tratta a tutti gli effetti di un contratto da stipularsi alla presenza di un notaio e di testimoni. Naturalmente, la casa oggetto della cessione, non potrà rientrare nell’asse ereditario, contrariamente alla donazione che può essere oggetto di azione di riduzione da parte dei legittimari lesi nella quota di legittima.

Il contratto di mantenimento, per natura incerto (tecnicamente, si definisce aleatorio) è perfettamente legale se conforme ai principi generali del Codice Civile. Fondamentale è stabilire con precisione il tipo di accudimento che viene richiesto, ad esempio, il mantenimento della casa, la cura della persona piuttosto che la preparazione dei pasti, anche se spesso si tratta di assistenza morale, compagnia e conforto della persona anziana.

Trattandosi di un contratto aleatorio, il contratto di mantenimento non chiarisce l’eventuale vantaggio o svantaggio per le parti al momento della firma, quindi non solo la durata, ma anche l’entità e la qualità delle prestazioni materiali e spirituali a suo favore, non quantificabili a priori nella stipula del contratto. Deve inoltre esserci corrispondenza tra il valore del bene e le prestazioni garantite, come spesso accade, il cedente si riserva l’usufrutto del bene, e questo va sottratto al valore della proprietà. Il contratto di mantenimento è un sistema valido ed alternativo alle donazioni classiche con onere, poiché presta più garanzie alla persona che ha bisogno di assistenza.

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