Agevolazioni Imu prima casa: spetta solo se è dimora abituale di tutta la famiglia

Agevolazioni Imu prima casa spetta solo se è dimora abituale di tutta la famiglia
Le agevolazioni Imu prima casa spettano solo se nell’abitazione risiede abitualmente tutta la famiglia, la sentenza della Corte di Cassazione

Per poter usufruire delle agevolazioni Imu il contribuente deve avere la residenza anagrafica, oltre alla dimora abituale, nell’abitazione principale. Una norma che in molte occasioni è stata precisata dagli organi competenti. Una nuova conferma arriva dall’ordinanza n. 6634 del 7 marzo 2019 della Corte di Cassazione nella quale è specificato che ai fini della detrazione Imu, per prima casa si intende quella nella quale dimora abitualmente tutta la famiglia e non quella acquistata nel luogo dove si lavora.

Inoltre, stabilisce l’ordinanza della Corte Suprema, dovrà essere il contribuente a dimostrare che coniuge e figli vivono nell’immobile acquistato usufruendo dei benefici fiscali. Con tale ordinanza la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del proprietario.

Il caso preso in esame riguarda un contribuente al quale era stato notificato un accertamento della maggiore imposta. Nella sua difesa, il proprietario sosteneva che l’abitazione era situata nel Comune presso il quale era collocata la sua sede di lavoro. Una circostanza che è stata ritenuta irrilevante poiché dalle verifiche risultava che la moglie ed i figli vivessero altrove.

Nel motivare la decisione, la Suprema Corte ha chiarito che per quanto riguarda l’Imu (imposta sugli immobili) “ai fini della spettanza della detrazione prevista per le abitazioni principali (per tale intendendosi, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica) […] occorre che il contribuente provi che l’abitazione costituisce dimora abituale non solo propria, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione ove tale requisito sia riscontrabile solo per il medesimo”.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso la detrazione sulla base dell’accertamento che l’immobile costituisse la dimora del solo ricorrente e non della di lui moglie. In mancanza della prova contraria richiesta dalla legge e non fornita dal contribuente, i giudici di legittimità hanno dunque respinto il ricorso dell’uomo.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.