Tipologie dei contratti di locazione: vantaggi e svantaggi per inquilino e proprietario

Tipologie dei contratti di locazione vantaggi e svantaggi per inquilino e proprietario
Come scegliere tra le varie tipologie dei contratti di locazione, la durata, i canoni, le agevolazioni fiscali, vantaggi e svantaggi di inquilino e proprietario

Quando si decide di dare in affitto un’abitazione, la legge prevede che debba essere firmato un regolare contratto di affitto. In questo caso, è necessario scegliere quello più adatto alle proprie esigenze valutando vari fattori, tra questi, anche la durata.

Contratto a canone libero
La durata minima di questo contratto è di 4 anni, rinnovabile per altri 4, il classico 4+4. Nulla vieta che, scadendo gli 8 anni, si possa ulteriormente prolungare stipulando un nuovo contratto. In genere si sceglie questo contratto quando non si prevede un trasferimento per lungo tempo. Il canone libero spesso è molto più alto del canone concordato. Il vantaggio per il proprietario è di poter contare su un redditto sicuro per almeno otto anni, per contro, se si ha bisogno di rientrare in possesso dell’immobile, per qualsiasi motivo, si potrà rescindere, ma si dovrà attendere la scadenza del primo periodo contrattuale

Contratto a canone concordato
La durata va da un minimo di 3 anni che si rinnova automaticamente per altri 2. Alla scadenza, se non interviene una disdetta sei mesi prima, il contratto si rinnova sempre di 3 anni in 3 anni. Il vantaggio per l’inquilino è che il canone è più accessibile rispetto a quello libero. In questo caso, i canoni di locazione sono stabiliti da accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Il vantaggio del proprietario è un reddito sicuro per 5 anni ed è sempre rinnovare il contratto. Inoltre, grazie alle agevolazioni fiscali, il reddito la tassazione del reddito è al 10 per cento e si è esenti dal pagamento dell’imposta di registro e di bollo.

Contratto ad uso transitorio
La durata varia da un minimo di 1 mese ad un massimo di 18 mesi e non è rinnovabile. Inoltre, tale tipologia di contratto deve essere stipulata solo in presenza di particolari situazioni di necessità temporanee dell’inquilino o del proprietario. Il vantaggio per l’inquilino è di avere la possibilità di trovare una sistemazione adatta alle sue esigenze, ad esempio nel caso in cui ci si è da poco trasferiti in una nuova città oppure quando si ha un contratto di lavoro precario ed a tempo determinato. Il proprietario che stipula questo tipo di contratto, ha il vantaggio di poter chiedere un canone di locazione più alto. Inoltre, si potrà applicare la formula della cedolare secca e, qualora fosse necessario, si può rientrare nella disponibilità dell’immobile in tempi brevi.

Contratti transitori per studenti
La durata varia da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36. Il contratto può essere rinnovato ed il canone è prefissato da accordi sindacali. Anche in questo caso si potrà scegliere la formula della cedolare secca.

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