Bonus interventi per la sicurezza domestica: il limite delle agevolazioni

Bonus interventi per la sicurezza domestica il limite delle agevolazioni
E’ possibile usufruire del bonus interventi per la sicurezza domestica entro alcuni limiti, l’Agenzia delle Entrate spiega quali interventi sono agevolabili

Solo qualche giorno fa, uno studio ha rivelato che ogni anno sono oltre 3 milioni gli incidenti domestici e le vittime principali sono le donne che lavorano in casa. Gli infortuni riguardano principalmente lesioni, fratture, ustioni e tanto altro. Qualcosa si può fare per limitare il rischio, ad esempio ristrutturare casa.

A tal proposito, in caso di interventi per evitare infortuni domestici si può usufruire di agevolazioni fiscali che, comunque, hanno un limite, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate. Nella Guida al bonus ristrutturazioni, infatti, viene specificato quali sono gli interventi per i quali è possibile chiedere le agevolazioni e per quali non è previsto nulla. Tra le opere agevolate per evitare infortuni domestici: l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio e l’installazione del corrimano.

Nella Guida viene inoltre specificato che si può accedere al bonus 50 per cento per le ristrutturazioni anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).

L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha specificato che “con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili”. Sicchè, se si acquista una cucina a spegnimento automatico per sostituire una tradizionale cucina a gas, non spetta alcuna detrazione.

Il recente aggiornamento della Guida alle ristrutturazioni edilizie ha ricordato che si può beneficiare di importanti agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, sia per lavori effettuati sulle singole unità abitative sia per interventi che riguardano parti comuni di edifici condominiali. Fino al 31 dicembre 2019 è possibile usufruire della detrazione Irpef 50 per cento per un tetto massimo di spesa sostenute di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare. Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno sul territorio nazionale. (Fonte: Edilportale)

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