Cosa succede se viene a mancare il garante del mutuo: gli aggiornamenti per il 2019

Cosa succede se viene a mancare il garante del mutuo gli aggiornamenti per il 2019
Gli aggiornamenti su cosa succede se viene a mancare il garante del mutuo, la fideiussione, il ruolo degli eredi

Quando si stipula un contratto di mutuo, sempre più spesso l’istituto di credito chiede all’aspirante mutuatario la presenza di un garante che possa intervenire per il buon esito del finanziamento concesso.

Viste le incertezze lavorative che da molti anni ci sono in Italia, sempre più spesso la figura del garante è indispensabile per poter accedere al mercato del credito. Sul ruolo del garante esistono delle norme aggiornate che richiedono determinati requisiti. In buona sostanza, quando si stipula un contratto di mutuo, se la situazione reddittuale non consente di poter rispettare l’importo della rata, il richiedente il finanziamento presenta alla banca una o più persone che si impegnano economicamente a coprire il debito nel caso in cui il titolare del finanziamento non potesse più farlo.

Questa terza persona rappresenta una sicurezza per la banca che, in caso di inadempienza. Si tratta di un ruolo molto importante, poiché il garante dovrà essere in condizione di affrontare il rimborso e sarà impegnato economicamente altrettanto quanto lo stesso intestatario del mutuo, qualora se ne presentasse la necessità. E’ un impegno molto importante che non deve mai essere fatto con superficialità, proprio perché, nella peggiore delle ipotesi, si va a ripercuotere anche sui familiari del garante.

Nel caso in cui dovessero cambiare le condizioni economiche del garante, si può provvedere in corsa alla sostituzione solo tramite un preciso accordo con la banca, come spiega Facile.it, che deve dare il via libera ad un’altra persona che decide di sostenere lo stesso ruolo.

In caso di decesso del garante del mutuo, dopo che il finanziamento è già stato avviato ed il debito non ancora del tutto rimborsato, il ruolo del garante passa in forma automatica agli eredi. Va specificato però che se chi ha scelto di accettare l’eredità lo ha fatto con il beneficio d’inventario, come previsto dall’articolo 490 c.c., è sempre tenuto a pagare il debito residuo del mutuo ma per una quota che non può superare il valore ereditato. In pratica, con il beneficio d’inventario gli eredi non sono tenuti a partecipare al pagamento del debito con il patrimonio personale, ma solo con quanto ereditato.

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