Realizzazione di gazebo e pensiline: Tar Campania occorre il permesso di costruire

Realizzazione di gazebo e pensiline Tar Campania occorre il permesso di costruire
Per la realizzazione di gazebo e pensiline occorre il permesso di costruire in base alle dimensioni ed alla precarietà della struttura

Il Tar Campania ha recentemente chiarito che per la realizzazione di gazebo e pensiline è necessario richiedere il permesso di costruire a seconda che le dimensioni siano o meno importanti.

Come riporta Edilportale, il caso preso in esame dai Giudici riguardava la realizzazione di un gazebo in ferro di circa 15 metri quadri ed una pensilina in ferro e vetri di circa 12,00×1,60 m. I proprietari dell’immobile non avevano chiesto alcun permesso di costruire poiché sostenevano che si trattasse solo di piccole modifiche che avrebbero semplicemente consentito di sfruttare al meglio gli spazi esterni.

Non era dello stesso parere il Comune che ne aveva richiesto la demolizione ed il conseguente ripristino dei luoghi visto che la realizzazione non era stata preceduta dalla regolare richiesta del permesso di costruire. I proprietari, però, hanno fatto ricorso al Tar sostenendo che “le opere oggetto di sanzione non rientrerebbero nella tipologia della ristrutturazione edilizia, non comportando alcuna modifica delle sagome e dei prospetti dell’immobile, ma nelle opere di manutenzione straordinaria, come tali non soggette a permesso di costruire bensì a semplice DIA, ovvero sarebbero mere pertinenze accessorie all’immobile principale”.

Con la sentenza 620/2019 il Tar Campania ha rigettato il ricorso dei proprietari viste le dimensioni importanti ed i materiali utilizzati per la realizzazione del gazebo, I Giudici, infatti, hanno spiegato che “15 mq equivalgono a una stanza di un normale appartamento e non consentono di immaginare un sistema di ancoraggio che non sia quello di una infissione permanente al suolo: il che costituisce nuova costruzione, come tale soggetta a titolo concessorio”.

Secondo il Tar, anche la pensilina era caratterizzata da rilevanti dimensioni, pertanto, non era da considerare precaria ed alterava la sagoma dell’edificio. Per questi motivi, precisavano i Giudici, la pensilina è assimilabile ad una tettoia, pertanto, necessitava del permesso di costruire indipendentemente dalla sua eventuale natura pertinenziale.

La conclusione del Tar: “Nel caso di specie, la copertura in ferro e vetri della tettoia e le sue dimensioni (non propriamente modeste) conducono ad escludere che il contestato intervento possa rientrare in ogni caso nel regime della Dia con la conseguenza che il resistente Comune ha correttamente ritenuto trattarsi di un intervento di trasformazione edilizia del territorio capace di trasformare in modo durevole il territorio, realizzato senza alcun titolo abilitativo edilizio”.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.